Allarme intolleranze alimentari e celiachia in Italia: sempre più persone ne soffrono

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    E’ allarme celiachia in Italia, dato che le persone che ne soffrono sono sempre di più. Va sottolineato che i dati rivelano come i casi siano aumentati così tanto anche perché ora le persone, più di prima si sottopongono a controlli per verificare possibili intolleranze alimentari. Pensate che oggi i celiaci diagnosticati in Italia vanno dagli 85 e i 90 mila: va detto però che, secondo le stime, sarebbero circa 400-500 mila gli italiani che ancora non sanno di essere malati. Ecco che moltissime persone sono obbligate a convertirsi alla dieta senza glutine dato che non esiste una cura a questa intolleranza.

    ”La legge 123 del 2005 ha definito gli interventi atti a favorire il normale inserimento nella vita sociale delle persone celiache: in essa la celiachia e’ stata riconosciuta malattia sociale, importantissimo traguardo, e il diritto al pasto senza glutine nelle strutture pubbliche e’ stato stabilito – ha detto Elisabetta Tosi, Presidente dell’Associazione Italiana Celiachia – inoltre la norma, per parlare del tema dell’alimentazione fuori casa senza glutine, ha anche stanziato fondi per la formazione e l’aggiornamento degli operatori della ristorazione e alberghieri, dando competenza alle amministrazioni attuali per la realizzazione di tali attività. Tuttavia, restano aperti ancora molti punti critici, principalmente connessi ad una non completa e capillare applicazione della legge”.

    La celiachia infatti molto spesso arriva in età adulta e sono sempre più i casi di persone che si scoprono intolleranti al glutine da adulti o da anziani. L’Associazione Italiana Celiachia (AIC) ha così lanciato un appello a tutti per cercare di individuare anche i casi che potrebbero passare inosservati.

    Ma questo non è solo un problema italiano: secondo i ricercatori italiani del Center for Celiac Research dell’università di Baltimora, negli Stati Uniti, il numero dei celiaci tra gli over 60 è raddoppiato in 15 anni.

    Si tratta dei risultati di uno studio epidemiologico condotto da ricercatori italiani dell’università di Baltimora, negli Stati Uniti, in collaborazione con l’università Politecnica delle Marche di Ancona, la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, il Women and Children’s Hospital di Buffalo ed il Quest Diagnostics Inc. di San Juan Capistrano in California.

    “Il numero di persone diventate celiache è raddoppiato in quindici anni, passando da un caso su 501 nel 1974 a uno ogni 219 nel 1989″ ha infatti detto il coordinatore della ricerca Alessio Fasano, direttore dell’University of Maryland’s Mucosal Biology Research Center e del Celiac Research Center.