Anoressia: come comincia?

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    L’anoressia è una malattia che colpisce uomini e donne di tutte le età ma che si sviluppa con maggior frequenza nell’età adolescenziale. Oggi ci chiederemo come si manifesta e da dove comincia questo disturbo, sempre crescente in una società che spesso individua nella magrezza eccessiva la vera bellezza. Capita non di rado infatti, che una ragazza decida di intraprendere una dieta perchè si vede leggermente in sovrappeso e perché si confronta con modelli di bellezza irraggiungibili: la dieta così diventa più importante di qualsiasi altra cosa e man mano che ci si vede più magri si tende a volere perdere sempre più peso entrando nella spirale del disturbo.

    Come si manifesta l’anoressia?

    L’anoressia comincia in modo abbastanza blando: una volta si salta un pasto, poi due e poi si inizia con le scuse verso amici e parenti per giustificare il digiuno. Molto spesso le ragazze giovani smettono di raggiungere gli amici per cena o sostengono di aver già mangiato a casa, cosa che ovviamente non è vera! Capita anche di cominciare un digiuno in seguito ad un evento traumatico o particolarmente doloroso: non riuscendo a controllare i sentimenti si cerca di essere rigide ed avere il controllo sul proprio corpo, evitando il cibo. E così, piano piano, la bilancia diventa il centro della vita per le persone che soffrono di questo disturbo: si pesano molte volte al giorno controllando anche i minimi segnali di variazione del peso. Le persone che soffrono di questo disturbo, calcolano le calorie di ogni singolo alimento con una precisione che nel tempo diventa maniacale.

    Anoressia e bulimia, due disturbi spesso correlati

    Dopo i periodi di digiuno possono essere presenti anche abbuffate incontrollate: il senso di colpa per aver ingerito così tante calorie non tarda ad arrivare e la soluzione è spesso vomitare quello che si è appena ingerito. Sappiate che chi soffre di questa malattia è bravissimo a mentire: non sottovalutate nessun piccolo segnale ma soprattutto appena cogliete qualche indizio cercate appoggio in uno specialista. Seppur con le migliori intenzioni, continuare a ripete ad un’anoressica di mangiare non fa che rafforzare in lei la convinzione della correttezza della sua condotta. L’anoressia e la bulimia sono due disturbi dell’alimentazione spesso strettamente legati tra loro: si tratta di malattie molto complesse che nascondono una serie di disagi ma che solitamente iniziano in modo blando e che colpiscono soprattutto le persone che danno un’importanza eccessiva all’aspetto fisico.

    Come si curano i disturbi dell’alimentazione?

    L’anoressia e la bulimia, che oggi possono anche essere curate con la pet therapy, sono però disturbi molto complessi e per questo non sempre facili da individuare. Il problema maggiore è che spesso le persone malate tendono a negare e a nascondere il disturbo per mesi, se non per anni. Nei primi periodi diventa difficile anche per i genitori e per gli amici più cari accorgersi che qualcosa non va. La cosa più sbagliata è però essere convinti di poterne uscire senza un adeguato aiuto: in questi casi infatti diventa fondamentale una terapia psicologica che deve, spesso, coinvolgere anche la famiglia. Altro grave problema nella cura di questo disturbo, è il fatto che molte persone non capiscono che l’anoressia e la bulimia sono delle vere e proprie malattie ma le considerano quasi dei “vezzi” senza senso. Si tratta invece malattie serie e gravi, che certamente cominciano con un disagio psicologico, ma che possono anche portare alla morte.