Anoressia: donne, attente ai vostri uomini!

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    Solitamente quando si parla di anoressia e bulimia, automaticamente pensiamo alle donne o alle ragazzine che soffrono di questa malattia. In realtà questo disturbo colpisce anche gli uomini: pensate che negli ultimi anni i casi maschili di malattia sono addirittura raddoppiati e la fascia d’età più colpita è quella fra i 19 e i 40 anni. Tantissimi anche gli adolescenti che sono ossessionati dalla perdita di peso, dai muscoli scolpiti e registrano anche un calo del desiderio sessuale. Il problema dell’anoressia o della bulimia maschile è che si rivela un fenomeno per lo più nascosto o celato dietro un muro di silenzio.

    I dati del 2000 rivelano che gli uomini che soffrivano di questo problema erano solo l’1% sul totale dei malati; oggi invece la percentuale si è alzata al 10% e addirittura al 20% nella fascia d’età fra i 13 e i 17 anni.

    “In effetti è un mondo sommerso perché i maschi si vergognano più delle femmine e i medici faticano a riconoscerne i sintomi. Anche gli uomini quindi possono avere forme di anoressia nervosa restrittiva, cioè quella classica, dove si mangia molto poco e si fa molta attività fisica“, sottolinea Laura Dalla Ragione, psichiatra e coautrice con Marta Scoppetta del libro ‘Giganti d’argilla’.

    L’attenzione in questi casi deve essere dei genitori e delle persone che vivono a stretto contatto con chi soffre del disturbo che porta perdita di peso significativa, ossessione per la linea e per i muscoli, il calo del desiderio sessuale; negli adolescenti il disturbo può anche portare ad un arresto della crescita.

    “La bulimia è ancora più diffusa nei ragazzi, specie gli sportivi, che pensano di mantenere il peso forma vomitando. Sempre più tipico del sesso maschile è poi il binge eating disorder, l’abbuffata compulsiva: si ingurgitano cibi di ogni genere in 20-30 minuti, 3mila-10mila calorie, di nascosto, quasi in stato di trance, con senso di vergogna” conclude Laura Dalla Ragione.