Anoressia nervosa, sempre più giovani si ammalano

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    Ci sono tanti tipi di anoressia, ma il risultato è sempre lo stesso: una magrezza esasperata che può portare alla morte. Si parla di anoressia nervosa quando, pur di perdere peso, si seguono diete restrittive con atteggiamenti nevrotici. La vera preoccupazione è che ad ammalararsi sono sempre ragazze più giovani.

    L’età in cui iniziano questo problema è tra 13 e i 14 anni e circa il 5% di loro tra l’inizio dell’adolescenza e i 25 anni ne soffre in modo cronico. C’è da cercare di capire come sia possibile che delle bambine siano vogliano martoriare in questo modo il loro corpo per dei motivi estetici.

    In realtà l’aspetto sembra essere solo un pretesto. Infatti, sembra che uno dei principali problemi sia la mancanza di comunicazione con la famiglia d’origine. I genitori dovrebbero cercare il dialogo, l’apertura, essere partecipativi dei problemi e non giudici. “La madre, soprattutto, dovrebbe dialogare con la figlia su tutto senza avere argomenti tabù e mostrarle il suo amore senza vergogna” racconta la psicologa Sara Ronchi.

    Sembra che i rapporti in molte famiglie siano pressoché nulli, che le apparenze tradiscano degli stati anaffettivi in cui i figli, pur di attirare l’attenzione dei genitori cadono in atteggiamenti aggressivi, che diventano incontrollabili, o in disturbi dell’alimentazione. Essere ossessivi, dall’altra parte, con manie perfezioniste e caricare le ragazze di aspettative esagerate, non migliora la situazione.

    Dolcetto o scherzetto?