Anoressia: no alle modelle size zero in Australia

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    Filippa Hamilton

    Dimenticare Filippa Hamilton non è facile. Si tratta della modella licenziata da Ralph Lauren perché considerata grassa (guardate la foto). Lo stilista ritoccava le sue foto per farla apparire ancora più magra, superando il limite dell’anoressia. Lo scandalo è stato in occasione del sfilate di moda l’ottobre scorso, ma non è ancora finito. Ora in Australia si è aperta la tolleranza zero alle modelle size zero e alle riviste che ne alterano le foto. In base al nuovo codice della moda che il governo ha presentato per tentare controllare il fenomeno dell’anoressia.

    Stando al nuovo regolamento australiano, la cui applicazione risulta essere però volontaria, gli stilisti e le agenzie pubblicitarie, dovranno astenersi dall’usare le cosiddette size zero (ragazze magrissime e senza forme femminili), come pure gli uomini eccessivamente muscolosi.

    Il mondo della moda non sembra particolarmente ricettivo sull’argomento e ovviamente magro-è-bello è un messaggio che non vogliono modificare, anche a rischio della salute delle ragazze.

    In Italia c’è stato un messaggio abbastanza forte, lunedì sera, quando a Milano modelle molto famose hanno sfilato in passerella contro l’anoressia. Una serata di gala per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia e in particolare il valore della salute come bene universale. L’idea è nata dalla principessa Scilla Ruffo di Calabria: «Sono stata anoressica dai 14 ai 19 anni e non se ne esce mai completamente. Una malattia che ti resta in testa ma che impari a controllare».

    Foto tratte da hollywood-celebrity-pictures.com