Anoressia, quando lo sport diventa una scusa per dimagrire

Anoressia, quando lo sport diventa una scusa per dimagrire
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    La moda non è l’unico settore in cui le persone si ammalano di anoressia. Forse è l’ambito in cui si esibisce di più un corpo divorato da questo male. Anche l’attività sportiva se fatta per dimagrire in modo eccessivo si rischia di sviluppare una mentalità anoressica.

    La danza per esempio è una disciplina che condiziona molto il corpo: s’impone un certo tipo di magrezza e fisicità a scapito però del benessere psicologico delle persone più fragili. Lo sport spesso è praticato per perdere peso ed esistono alcuni esercizi ad alta intensità, come la corsa o il ciclismo, aiutano a far passare la fame.

    Si insegue solo un dimagrimento costante, con il rischio di soffrire della sindrome da “overtraining” (sovrallenamento): il fisico, sottoposto a sforzi intensi e ravvicinati, non recupera a livello energetico e si trova in una condizione fisiologica di squilibrio, ben lontana dal concetto di benessere.

    Si parla, invece, di anoressia atletica, quando sono presenti gli atteggiamenti caratteristici della malattia, rifiuto del cibo, abuso di lassativi e vomito autoindotto, per controllare il proprio peso.

    Bisogna specificare, però, che l’anoressia non è una diretta conseguenza di queste discipline: chi ne soffre ha spesso dei disagi psicologici preesistenti. E’ assodato, infatti, che lo sport abbia conseguenze positive sull’umore stimolando la produzione di endorfine.

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