Anoressia, un problema anche maschile

Anoressia, un problema anche maschile
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    anoressia maschile

    Si pensa all’anoressia come un problema femminile, invece anche i ragazzi (e sono sempre di più) si ammalano. Bisogna stare attenti a non sottovalutare la patologia e a curare le abitudini alimentari di nostro figlio. Le percentuali sono ancora basse rispetto alle donne: 1 a 10 per anoressia e 1 a 20 per bulimia. Si manifesta nello stesso modo: subentra il complesso del fisico, si vedono grassi e brutti e si dà la colpa al cibo. L’anoressia maschile è chiamata visnoressia e si manifesta intorno ai 16 anni (due anni dopo rispetto alle donne).

    La bulimia ha manifestazioni diverse nell’uomo. “Nel ragazzo – spiega il professor Giovanni Spera, ordinario di medicina interna dell’Università la Sapienza e membro del consiglio direttivo della società italiana per i disturbi alimentari – tutto è diverso. Sono rarissimi i casi in cui si sviluppa la bulimia. E in questi casi il corpo non vuole essere magro, ma un involucro muscoloso e perfetto dentro il quale nascondere e proteggere le proprie insicurezze”.

    Più di un milione di persone combatte la propria battaglia con anoressia o bulimia, anche se spesso chi ne soffre non riesce a riconoscere la malattia e la sottovaluta. Ma ogni 20 anni di malattia il 10 per cento degli anoressici muore. Diagnosticare l’anoressia non è semplice, nei ragazzi spesso infatti si confonde con i cambiamenti fisici che accompagnano l’adolescenza.

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