Antiossidanti: mangiarne troppi può far male

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    Mangiare troppi antiossidanti non è sempre un bene. Sono molti gli studi che sponsorizzano gli antiossidanti come una sorta di elisir di lunga vita. Bisogna ammettere che queste sostanze sono effettivamente molto importanti per la salute e la bellezza del corpo, ma come per qualsiasi cosa, è bene non esagerare. Lo sostiene lo studio di gruppo di ricercatori del Cardiorespiratory Exercise Laboratory della Kansas State University. In generale, gli antiossidanti sono sostanze che rallentano o prevengono l’ossidazione di altre sostanze, mentre quelli alimentari sono elementi in grado di neutralizzare i radicali liberi e proteggere l’organismo dall’invecchiamento cellulare. Tra le proprietà più importanti, di conseguenza, c’è proprio quella anticancerogena.

    Gli antiossidanti possono non essere salutari

    Come abbiamo appena detto, queste sostanze, oltre a mantenere giovani, aiutano a prevenire le malattie cardiache e anche il cancro. I ricercatori hanno scoperto che assumere troppi antiossidanti potrebbe provocare un’alterazione della funzione muscolare. Una sorta di ‘overdose da antiossidanti’. Secondo David C. Poole e Steven Coop, autori dello studio, gli antiossidanti in genere hanno degli effetti benefici sulla salute, ma possono effettivamente anche eliminare i principali meccanismi di segnalazione necessari affinché i muscoli funzionino correttamente.

    Gli antiossidanti e il Dna

    Alla ricerca citata poco fa, si va ad aggiungere un nuovo studio condotto questa volta da alcuni studiosi dei National Institutes of Health americani. Alcune sostanze danneggiano il Dna e distruggono le cellule invece di proteggerle. Kyungjae Myung, del Genetics and Molecular Biology Branch del National Human Genome Research Institute (NHGRI), ha commentato: “E’ stata una sorpresa, anche se ci vorranno altri studi per capire in che termini certi antiossidanti sono pericolosi per l’uomo, dato che finora i loro effetti sono stati sperimentati su singole cellule”. Durante la ricerca sono stati analizzati 22 antiossidanti capaci di danneggiare il Dna. Tra questi alcuni, come il resveratrolo, la genisteina e il baicalein, sono usati abitualmente per curare malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, osteoporosi ed epatite cronica e molto altro.

    I possibili effetti nocivi

    Danneggiano i muscoli e il Dna, ma non è finita qui. Ogni sostanza, se assunta in dosi eccessive, può fare del male. Per esempio Giuseppe Rovera, primario di medicina della clinica San Luca Torino e presidente dell’Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione (ANSiSA), ha spiegato che non bisogna – per esempio – assumere più di 7 milligrammi al giorno di beta carotene per evitare di aumentare il rischio di cancro nei fumatori. Alcuni studi, sostengono che la vitamina E incrementi il rischio di ictus emorragici. Non vogliamo spaventare nessuno e in linea di massima queste sostanze fanno benissimo e vanno assunte in modo equilibrato con la dieta. È bene, però, non esagerare con gli integratori, che dovrebbero essere utilizzati sono il caso di gravi carenze. Negli ultimi anni è comparsa una sorta di moda sull’utilizzo di questi prodotti, ma proprio come per i farmaci, è importante stare attenti alle somministrazioni.