Barbecue, attenzione alla scelta della carne

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    Dobbiamo fare molta attenzione al barbecue e alla carne alla griglia. In estate è molto divertente ritrovarsi per fare un grigliatone in compagnia, ma sono quelle le occasioni in cui la linea e la salute vanno a farsi proprio benedire. Prima cosa: la carne rossa, la classica costata o fiorentina. Alla brace è la morte sua, ma sappiamo bene che è una bomba di colesterolo e spesso è drogata con aggiunta di sali. Peggio c’è la scelta della salamella. Ne vado pazza e per me ogni sagra è buona per farmi il classico panino, sappiate però che è davvero letale. Lo sostiene uno studio dall”Università di Harvard che ha verificato che 50 grammi di carne lavorata al giorno aumenta del 19% anche il rischio di sviluppare il diabete.

    Ma ancor peggio, perché 50 grammi è una porzione ridicola. Pensate che mangiare anche fino a 100 grammi al giorno di altri tipi di carni non trasformate – come agnello o maiale – non aumenta il rischio cardiovascolare nonostante ci sia lo stesso contenuto di grassi. Lo so, non è la stessa cosa. A parte che il maiale per la griglia è abbastanza adatto.

    Ciò che fa la differenza tra un tipo di carne e l’altra, a parità colesterolo e di grassi saturi simili potrebbero essere il sale e i conservanti aggiunti nella lavorazione. Tra le carni sotto accusa, oltre alle salsicce, la pancetta e le carni affumicate o troppo salate.

    Questo non vuol dire non mangiare carni rosse. Ogni tanto concedetevi pure qualche bistecca, continuate – per la vostra salute – a preferire tagli magri e cotture più sane, come quella al vapore o con la griglia, senza però aggiungere sale e salse, tipiche del barbecue.

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    Dolcetto o scherzetto?