Binge drinking, il brutto vizio dei giovani

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    Bere un bicchiere di vino è un piacere, ma fa pure bene alla salute, mentre esagerare sta diventando una patologia sociale: gli italiani che alzano il gomito sono il 16%. Il 34% dei bevitori, soprattutto giovani, pratica almeno una volta a settimana il binge drinking, la moda di bere in maniera compulsiva fino ad ubriacarsi. Un classico comportamento del weekend che poi porta alla disattenzione in macchina e ai quei numerosi incidenti stradali dove molte persone lasciano la vita. Voi cosa ne pensate di questo consumo di alcol? trovate che sia un comportamento assurdo o si faccia del proibizionismo?

    Nei confronti dell’Europa, l’Italia presenta una minore prevalenza di consumatori di bevande alcoliche e una minore diffusione del binge drinking. Però beviamo in modo diferente, perché il 26% lo fa quotidianamente (il doppio della media europea), il 14% lo fa da 4 a 5 volte a settimana (valore più alto in Europa) e il 34% pratica il binge drinking almeno una volta a settimana (contro il 28% della media europea).

    Il binge drinking è diffuso soprattutto tra i ragazzi di 18-24 anni (22,1%) e di 25-44 (16,9% ). Per quanto riguarda i giovani, la bassa età del primo contatto con le bevande alcoliche è l’aspetto di maggiore debolezza del nostro Paese nel confronto con l’Europa (in media 12,2 anni di età, contro i 14,6 della media europea).