Colesterolo alto e trigliceridi alle stelle per molti under 18

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    Il colesterolo alto e trigliceridi sballati sono due valori pericolosi e lo diventano ancor di più quando toccano da vicino i bambini. Secondo quanto emerso dal congresso nazionale della società italiana per la prevenzione cardiovascolare (Siprec), sono circa 250 mila i bambini italiani con eccesso di grassi nel sangue. Parliamo sempre di diete anticolesterolo come se fossero necessarie solo agli adulti, in realtà è bene iniziare a pensare a questi regimi alimentari come fondamentali anche per la vita degli under 18 che rischiano di avere un infarto prima dei 50 anni.

    Da che cosa possono dipendere questi valori così alti? Prima di tutto c’è una predisposizione genetica, poi sicuramente uno stile di vita sbagliato. Le nuove generazioni fanno poco sport e passano ore sedute al pc o davanti alla televisione, infine una dieta scombinata. Attenzione, non cadiamo nel tranello. Il colesterolo alto non sempre è legato all’obesità.

    Come comportarsi quindi con i bambini? Prima cosa ci vogliono degli esami del sangue periodici per misurare il colesterolo totale, colesterolo hdl e trigliceridi. Potete anche fare il classico test della goccia di sangue in farmacia. Non sono molto affidabili, ma possono essere molto utili per monitorare i parametri.

    Ornella Guardamagna, docente di pediatria all’università di Torino e coordinatrice del documento: “E’ che i bambini già da due anni seguano una dieta sana ed equilibrata come quella mediterranea, in cui i grassi totali non superino il 30 per cento delle calorie giornaliere e il colesterolo introdotto non oltrepassi i 200 milligrammi equivalenti a un uovo, un etto di carne o 200 grammi di latte”. L’esperta sostiene, purtroppo, che molti piccoli in età prescolare non seguono alimentazioni corrette nell’80 percento dei casi. Saltano la colazione, fanno pasti sbilanciati, troppo grassi e troppo proteici, consumano troppe merende e poi non fanno sport.