Come scegliere il latte, i consigli

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    Scegliere il latte adatto a noi è un’impresa. C’è quello per chi è allergico al lattosio, quello biologico, quello ad alta digeribilità. Una cosa è certa allunga la vita. Anche l’Unione Nazionale Consumatori, in una nota, osserva che molti italiani non hanno idea delle differenze fra un tipo e l’altro.

    Per avere un’idea possiamo dividere in Alta Qualità, che è la dicitura con cui si classifica la qualità in base al contenuto di sieroproteine, che diminuiscono all’aumentare dell’intensità del trattamento termico effettuato per pastorizzare il latte ed eliminarne i germi.

    Poi c’è la pastorizzazione che è il passaggio fondamentale per garantire la sicurezza igienica del latte, si decidono quindi il gusto e le caratteristiche del prodotto finale. Il latte fresco è trattato termicamente per eliminare i germi e perciò può essere bevuto così com’è, essendo igienicamente sicuro al 100 per cento. La scelta è personale, ma bollire da soli il latte nel pentolino pensando di avere così un prodotto migliore o più naturale non è proprio corretto.

    Poi c’è quello a scadenza allungata che dal punto di vista nutritivo non ci sono differenze apprezzabili. Mi raccomando inseriamo questo alimento nella nostra dieta, qualsiasi tipo decidiamo di usare perché è la nostra fonte privilegiata di calcio.