Crudismo, i consigli per la dieta raw food

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    Vi ricordate la dieta Raw Food? Più che una vera e propria dieta è una filosofia di vita: si mancia solo ciò che è crudo ed molto di moda tra le dive di Hollywood, come Demi Moore e Uma Thurman. In italiano viene chiamata più semplicemente crudismo, ma è conosciuta anche teoria del living food. In questi giorni ho letto un articolo che mi ha parecchio colpita e racchiudeva i consigli della dottoressa Mariana Tritapepe, Biologa Nutrizionista a Monza su questo regime alimentare, considerato da molto rischioso per la salute. Vediamo invece quali sono i pro ei contro.

    La regola di base è che nessun alimento possa essere cucinato a una temperatura che superi i 40° perché il cibo crudo è cibo ‘vivo’, mentre la cottura uccide la vita dell’alimento. Ecco quindi la base filosofica. Secondo i crudisti, questo stile alimentare renderebbe più sani e più longevi. Dovrebbe, inoltre, aiutare a mantenere la linea.

    Secondo il medico, è vero che la cottura modifica profondamente la consistenza e le caratteristiche nutrizionali e organolettiche del cibo. Per esempio, il microonde provoca una riduzione del 30-40 % del contenuto di vitamina B12 del latte e della carne bovina e suina.

    C’è però c’è anche un’altra considerazione da fare: la cottura, in molti casi, permette di ridurre i rischi legati a possibili contaminazioni da parte di microrganismi come virus e batteri e di migliorare le caratteristiche organolettiche del cibo.

    Per esempio cuocere i cavoli vuol dire eliminare i glucosidi che inibiscono il funzionamento della tiroide. Quindi, seguite pure il raw food, ma state attenti a quali alimenti scegliete. Molto bene se aumentate il consumo di frutta e verdura, ma ricordatevi che è bene mangiare anche un po’ di proteine animali, che è meglio cuocere, almeno scottare.