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Dieta alcalina, cosa è e in cosa consiste

Dieta alcalina, cosa è e in cosa consiste
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    La dieta alcalina, ideata dal Dott. Young, ha suscitato polemiche ma si è protratta nel tempo riscuotendo comunque un discreto successo specialmente tra le star. Un’alimentazione non del tutto equilibrata che, se seguita nel tempo, potrebbe provocare fastidi e problemi all’organisimo perché gli alimenti concessi sono perlopiù frutta e verdura, da consumare possibilmente cruda ma il segreto della dieta alcalina è comunque quello di bilanciare l’equilibrio acido-basico del pH dei liquidi corporei prediligendo sempre cibi alcalinizzanti. Scopriamo allora in cosa consiste la dieta alcalina, il menu, i consigli e le controindicazioni.

    La dieta alcalina si basa quindi sull’idea che gli alimenti possano alterare acidità e alcalinità, pertanto bisogna individuare e consumare cibi alcalini e limitare invece quelli che, dalla loro combustione, lascerebbero un residuo acido come proteine, fosfati e zolfo. Fondamentale quindi prediligere cibi ricchi di magnesio, calcio e potassio. Secondo il Dott. Young, gli ortaggi sono i migliori alimenti in grado di rendere alcalino il ph dell’organismo individuando tra questi alcuni davvero preziosi: cetrioli, spinaci, sedano, broccoli, avocado, carote, zucca e cavolfiore. Sono quindi anche sconsigliati alcolici, bevande gassate e cibi molto salati. Non tutte le proteine sono bandite, per esempio il pesce, nelle quantità stabilite, può essere comunque consumato perché riequilibra il pH del corpo e sono consigliati: tonno, spigola, salmone, orata e sarde. Consigliatissimi poi i legumi, ingredienti preziosi per la dieta.

    Secondo le teorie del Dott. Young troppi cibi acidi nella dieta porterebbero ad una perdita di sali minerali essenziali e potrebbero alterare il PH dell’organismo portando malessere, malattie di stagione, ansia, mal di testa e anche patologie più gravi, come il cancro. Consumare troppa carne rossa, fritti, caffè e zuccheri, infatti, favorirebbe la proliferazione di parassiti e virus.

    Ed ecco il menu tipo della dieta alcalina del Dott.Young. Appena svegli è consigliabile consumare un bicchiere d’acqua con 1/2 cucchiaino di bicarbonato e a colazione un caffè d’orzo e una macedonia di frutta fresca. A pranzo un’insalata mista di lattuga, pomodori e radicchio, con del risotto agli asparagi e una macedonia. Per merenda, come a metà mattina, un frutto e per cena un minestrone di verdure, con dell’insalata mista e 2 hamburger di soia. Prima di dormire potrete consumare una tisana depurativa e rilassante.

    Lo scompenso di una dieta troppo ricca di cibi acidi, comporterebbe la comparsa di un’acidosi cronica di grado lieve. La dieta alcalina non elimina del tutto però i cibi acidi, che devono semplicemente rappresentare il 20-30% del consumo quotidiano. Ora però cerchiamo di capire, come distinguere un alimento acido da uno alcalino. L’acidità di un alimento non si misura allo stato fresco, ma sulle ceneri (minerali) che rimangono dopo la combustione. Queste sostanze inorganiche possono comportarsi come acidi o basi. Per esempio il limone ha un ph basso, perché c’è l’acido citrico ed è comunque considerato alimento alcalino perché le sue componenti acide hanno natura organica e come tali vengono facilmente metabolizzate dall’organismo ed eliminate con la respirazione.

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