Dieta Dukan o zona? Qual è la più efficace?

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    Dieta Dukan o dieta a zona? Quale delle due è più efficace? Entrambe sono diete molto mirate che vanno seguite con costanza per trarne beneficio. Ma proprio per questo è sempre meglio consultare il medico, per essere sicure che il nostro fisico sia adatto e sia in grado di sostenere questo tipo di dieta. Ma vediamo insieme come funzionano e quali sono i pro e i contro.

    Dieta Dukan

    La dieta Dukan nasce in Francia dal medico nutrizionista Pierre Dukan. Diventa popolare nel 2000 con il best seller “La dieta Dukan”, questa dieta è pensata per evitare che i pazienti riprendano i chili persi. Nel libro si possono trovare alcune ricette. La dieta si basa su un elenco di 100 cibi, ed è strutturata in 4 fasi: la fase di attacco, crociera, consolidamento e fase di stabilizzazione.

    Fase di attacco

    Dura 2 o 7 giorni in base ai chili che si devono perdere. Chi si sottopone a questa dieta ha a disposizione 72 alimenti ricchi di proteine. È consentito mangiare quello che si vuole purché siano proteine magre: carni magre (non il maiale e l’agnello), pesce, pollo, uova, soia e latticini senza grassi, inoltre un cucchiaino di crusca d’avena e un litro e mezzo di acqua al giorno.

    Fase di crociera

    In questa fase si aggiungono 28 verdure, ma non sono previsti i farinacei. Non c’è una durata specifica, potrebbe durare mesi; si sta in questa fase fino al raggiungimento del peso prefissato che varia a seconda delle persone.

    Fase di consolidamento

    Questa fase è molto importante per non riprendere in futuro i chili persi. Vengono introdotti 2 fette di pane integrale, una porzione di frutta, non uva e banana, e una porzione di formaggio. Le proteine sono illimitate, anche il maiale e l’agnello. Ci si può concedere uno o due pasti di gala a settimana; momento in cui si può mangiare quello che si vuole, a colazione, pranzo o cena.

    Fase di stabilizzazione

    Ultima fase, dove si può mangiare quello che si vuole senza aumentare di peso. Ci sono alcune condizioni da rispettare. Almeno una volta a settimana seguire la fase di attacco: una giornata intera di proteine. Tutti i giorni tre cucchiai di crusca di avena e camminare almeno 20 minuti al giorno.

    Vantaggi

    Secondo chi l’ha provata è una dieta con assicurata e rapida perdita di peso, riduce la sensazione di fame ed è una buona soluzione per mantenere il peso corporeo raggiunto.

    Svantaggi

    È una dieta ad alto contenuto proteico, poco calorica e con pochissima presenza di carboidrati. Questo tiene a bada la fame, ma gli esperti discutono sul fatto che non siano presenti tutti gli alimenti fondamentali per una buona salute. E’ consigliabile seguire questa dieta solo per brevi periodi.

    Gli effetti collaterali possono essere diversi: mal di testa, sonnolenza, perdita di concentrazione, nausea, tutti sintomi dovuti all’astinenza di carboidrati e forte presenza di proteine. Può causare l’affaticamento dei reni e del fegato, non è assolutamente consigliata alle persone con problemi ai reni e diabetici di tipo I, donne in gravidanza o in allattamento.

    Dieta a zona

    La dieta a zona è stata inventata dal dottor Barry Sears. Tutte le risposte sul controllo dietetico sono nel suo libro best seller “dentro la zona”.

    La dieta è costituita dal 40% di carboidrati, 30% di proteine e il 30% di grassi. Questi tre elementi fanno un blocco. Nell’arco della giornata bisogna raggiungere almeno 11 blocchi, divisi in 5 o 6 pasti:

    un blocchetto di carboidrati vale 9 g di carboidrati

    un blocchetto di proteine vale 7 g di proteine

    un blocchetto di grassi vale 3 g di proteine.

    Gli 11 blocchi corrispondono a 1100 calorie. Ogni fisico e stile di vita genera un percorso diverso nel seguire la dieta. Più si fa vita sedentaria, meno blocchi si hanno a disposizione; più si ha una vita frenetica, con annessa attività sportiva, più blocchi da consumare. L’importante è non scendere mai sotto gli 11 blocchi. Secondo il dott. Sears, è ottima per curare malattie cardiache e diabetiche ed è il segreto per vincere una gara di atletica. Infatti è molto indicata per gli sportivi. Prevede la combinazione tra una piccola quantità di proteine a basso contenuto di grassi e il consumo di carboidrati sotto forma di frutta e verdure.

    Cosa si può mangiare?

    Assumere una piccola quantità di proteine a pasto e ad ogni spuntino. Utilizzare il palmo della mano come metro di misura. È uno strumento inventato da Sears per permettere di “pesare” gli alimenti anche fuori casa.

    Consumare i carboidrati “buoni”, per una quantità pari a due volte le proteine presenti nel piatto: verdure, fagioli, cereali integrali e frutta. I carboidrati “cattivi” solo in piccole quantità che includono: riso integrale, pasta, pane, cereali, carote e succhi di frutta. Latte, uova e formaggi non sono proibiti, ma il dott. Sears consiglia formaggi con pochi grassi, meglio l’albume che l’uovo intero.

    Vantaggi

    Si assumono buone quantità di frutta e verdura, limita i carboidrati poco nutrienti e consente la costante perdita di peso.

    Svantaggi

    Alcuni esperti credono che non sia corretta perché priva l’organismo di importanti minerali presenti in alcuni alimenti.