Dieta e Alzheimer: un modo per prevenirlo

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    Dieta e Alzheimer: qual è il rapporto? Pare che la corretta alimentazione sia un modo per prevenirlo! La patologia è causata dalla degenerazione dei neuroni della corteccia cerebrale. Diverse ricerche scientifiche hanno mostrato quanto un giusto regime alimentare possa aiutare a prevenire la malattia di Alzehimer che colpisce prevalentemente le donne come la forma di demenza presenile definita di Pick. Gli studi più recenti sembrano rivelare il ruolo fondamentale ricoperto da un cattivo metabolismo del rame, contenuto in alcuni cibi, nell’insorgenza della malattia.

    Gli studi recenti

    Il tema è stato affrontato recentemente nell’ambito di un incontro tenutosi a Roma dagli esperti dell’ospedale Fatebenefratelli all’Isola Tiberina e dall’Istituto di Neurologia del Policlinico Agostino Gemelli. E’ stata l’occasione per focalizzare l’attenzione sulle conseguenze negative di una dieta ad alto contenuto di rame. Un esito, questo, identico ai risultati della ricerca condotta dal Rush University Medical Center di Chicago che ha concluso come un’alimentazione ricca di rame, grassi saturi e trans-insaturi, provochi un aumento del declino cognitivo, peggiorandolo di ben 19 anni. E’ emerso che nelle persone predisposte e in tutti gli organismi con difficoltà nell’eliminazione del cosiddetto rame libero o tossico (tecnicamente, rame non-ceruloplasminico), è possibile registrare un aumento del fattore di rischio per l’Alzheimer. Accertare la presenza nel sangue, di livelli alti del metallo, permette di intervenire con una dieta appropriata.

    La dieta contro l’accumulo del rame

    Per evitare che il metallo possa accumularsi nell’organismo, gli esperti consigliano di limitare il consumo di alcuni alimenti che lo contengono in quantità elevate. Si tratta, in particolare, di frutti di mare e fegato. Bisogna evitare anche alcuni cibi ricchi di proteine come la carne rossa. La dieta a base di frutta e verdura rappresenta un ottimo deterrente contro l’insorgenza della malattia ed è riconosciuta, ancora un volta, come la più salutare. Vengono suggeriti centrifugari per spuntino o merenda. Inoltre, utili elementi che contrastano la malattia sono la vitamina E e quella B12. Gli studiosi consigliano di prestare particolare attenzione anche nel caso di assunzione di integratori perché alcuni di questi possono contenere rame o ferro. Piuttosto che improvvisare, tuttavia, è bene seguire le indicazioni di uno specialista che saprà indicarvi la dieta specifica. E’ da ricordare, infine, che l’attività fisica acquista una grande importanza per prevenire l’Alzheimer. Sono consigliate almeno due ore di esercizi alla settimana.