Dieta equilibrata, come variare il menù

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    Una dieta equilibrata dovrebbe basarsi su un menù ricco e soprattutto diversificato. Non solo quindi tante verdure, cucinate in modo diverso, ma anche proteine (vegetali e animali) e carboidrati e fibre. A tal proposito, i ricercatori americani hanno lanciato un allarme durante l’ultimo congresso di Experimental Biology: non focalizziamo solo sull’orto, esistono tanti e buonissimi frutti e prodotti da introdurre nella propria alimentazione. Il consiglio, a livello pratico, consiste nell’evitare di acquistare le cose più ovvie, comprese la solita mela e la solita arancia, perché un’unica verdura o un solo frutto sono in grado di dare tutto quello di cui il corpo ha bisogno.

    I medici stanno cercando di incentivare un consumo più vario di quello che la natura ci propone. Sembra infatti che sui 14 dei fitonutrienti disponibili in natura, i consumatori ne assumano il 75% da un unico tipo di alimento. Un errore! Non è facile sperimentare, spesso non lo si fa per pigrizia (e anche perché può essere estremamente costoso). Facciamo un esempio: le patate dolci contengono il doppio di beta-carotene delle più banali carote, mentre la papaya addirittura è 15 volte più ricca delle arance di ciproxantina, antiossidante naturale che previene l’invecchiamento cellulare.

    Ma c’è di più, l’antipatico (ai bambini) cavolo batte gli “abusati” spinaci in contenuto di luteina, altro scudo contro i radicali liberi che danneggiano gli occhi. Andata al mercato o passeggiate al supermercato tra i banchi di frutta e fatevi tentare da qualche meravigliosa novità. questo è anche un modo per insegnare ai piccoli di casa a mangiare bene e soprattutto a stimolare il gusto verso anche quei cibi che non hanno mai assaggiato. Come direbbe Marco Bianchi, il famoso nutrizionista di “Tesoro, salviamo i ragazzi”, non bisogna mai dire: “Non mi piace”, senza aver almeno provato.

    Che cosa sono i fitonutrienti? Sono composti che derivano dalle piante, che non hanno valore nutrizionale (per capirci non fanno ingrassare e non incidono sulla linea), ma sono importantissimi per la salute, perché sono antiossidanti. I fitonutrienti più comuni sono 30 mila, ma quelli che normalmente consumiamo sono circa 14. All’interno di frutta e verdura hanno diverse funzioni: ne determinano il colore, il sapore e proteggono da alcuni agenti dannosi, come le radiazioni del sole o alcuni insetti. Le tre classi più studiate sono flavonoidi, antocianine e polifenoli. Gli alimenti che ne sono più ricchi sono i frutti di bosco, l’uva, le crucifere, l’olio, ma anche i frutti arancioni, le verdure a foglia verde, tipo gli spinaci, o il tè (quello verde e quello rosso sono speciali).

    Fonte di publicdomainpictures.net