Dieta equilibrata, deve comprendere anche gli zuccheri

Sapete come organizzare la dieta equilibrata? Deve comprendere anche gli zuccheri perché sia impostata correttamente: sono fondamentali perché forniscono energia al corpo.

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    Come impostare la dieta equilibrata? Sappiate che deve comprendere anche gli zuccheri! Quando vogliamo ottenere risultati in tempi brevi, la prima cosa a cui pensiamo è di eliminare completamente gli zuccheri dall’alimentazione. Via, dunque, cioccolatini, dolciumi e persino carboidrati. Prima di intervenire modificando drasticamente la nostra dieta, è bene ricordare che gli zuccheri forniscono energia e l’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce il loro consumo, ovviamente in quantità moderate.

    Zuccheri negli alimenti

    Dove si trovano gli zuccheri? Non solo nel comune zucchero da cucina o nei dolcificanti che immergiamo nel caffè. Sono presenti anche nella pasta, nelle patate, nel riso, nel pane, nella frutta, nel latte, nelle bevande, ecc.

    Evitare cibi proibiti

    Un’abitudine piuttosto comune consiste nello stabilire il divieto di assunzione di alcuni cibi quando si è a dieta. In realtà, regimi troppo restrittivi tendono a produrre effetti contrari, rendendo ancora più appetibile l’alimento tanto demonizzato. Ne è un esempio il cioccolato. Per continuare a mangiarlo senza mettere a repentaglio il programma dimagrante, potreste concedervi uno o due cioccolatini alla settimana, in sostituzione alla merenda.

    Zucchero e stress

    L’assunzione di cibi ricchi di zucchero aumenta spesso durante le situazioni più stressanti. In questo caso si parla di comfort food, perché capaci di dare conforto e alleviare la tensione. L’imperativo, è sempre lo stesso: va bene, basta non esagerare.

    Quantità di zuccheri

    Qual è la quantità di zuccheri giornaliera da rispettare? Mentre si diffondono diete che fanno rinunciare a questo elemento, l’OMS suggerisce un consumo di 25 grammi al dì, avendo cura di lasciare che questa quantità stia al di sotto del 10% delle calorie totali quotidiane. Dimezzarle può apportare benefici mentre aumentarle potrebbe significare seguire una dieta di cattiva qualità. E’ bene precisare, tuttavia, che su questo aspetto ci sono dubbi in seno alla comunità scientifica, la quale spinge a inquadrare tali considerazioni in un’ottica più ampia che tenga conto pure dello stile di vita.

    Dolcificanti sì o no?

    Che atteggiamento assumere di fronte ai dolcificanti? Sono ammessi oppure no? Pure in questo caso ci sono diverse opinioni che si scontrano in un dibattito aperto sin dagli Anni Settanta. Alla luce degli studi più recenti, sembra che la loro assunzione non influisca negativamente sullo scarso peso dei bambini alla nascita oppure sulle neoplasie. Dunque, non andrebbero demonizzati; una possibilità è scegliere dolcificanti naturali ipocalorici.