Dieta: i dolcificanti fanno male?

La domanda torna spesso a farsi sentire, soprattutto dai nutrizionisti e da chi fa diete dimagranti. Per anni sono state condotte ricerche in particolare per scongiurare la relazione tra consumo di dolcificanti, soprattutto quelli artificiali, e incidenza di tumori. Non esiste nessuna prova scientifica, tuttavia il loro consumo è da limitare.

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    Dieta: i dolcificanti fanno male?

    I dolcificanti sono usati al posto del comune zucchero per alimenti e bevande: sono ‘popolari’ perché sono molto dolci e hanno poche calorie. La domanda che si fanno in molti è se i dolcificanti fanno male, motivo che giustifica le ultime ricerche sulla correlazione tra gli edulcoranti e i tumori. L’interesse infatti verso questi alimenti si è indirizzato non tanto verso la dieta, quanto sulla salute e gli effetti sull’organismo.

    Edulcoranti: cosa sono?

    L’edulcorante è ciò che comunemente chiamiamo dolcificante. Dal punto legislativo, essi sono “sostanze utilizzate per conferire sapore dolce ai cibi e alle bevande o per la loro edulcorazione estemporanea”. Sono degli additivi alimentari, che si possono trovare “sfusi” o addizionati agli alimenti e alle bevande.

    Il loro consumo è aumentato, soprattutto da parte di chi è a dieta, perché hanno il vantaggio di apportare minore calorie nonostante forniscano un sapore molto dolce. Esistono edulcoranti naturali e artificiali: quelli più usati nell’industria alimentare sono lo xilitolo, la saccarina e l’aspartame. Il primo è naturale e gli altri sono sintetizzati.

    Dolcificanti naturali

    I dolcificanti naturali si trovano in frutta e verdura.

    Lo Xilitolo è dolce come lo zucchero bianco che comunemente utilizziamo, ma ha il vantaggio di avere meno calorie. E’ un buon dolcificante per diabetici, proprio appunto per il basso indice glicemico. Spesso viene aggiunto nelle gomme da masticare e nelle caramelle.

    Tra i più conosciuti e utilizzati dolcificanti naturali c’è la stevia, un ottimo alleato della nostra linea.

    E’ una pianta perenne originaria del Sud America, spesso presente nelle diete dimagranti. Oltre ad addolcire ( 300 volte in più del comune zucchero!) , la pianta della stevia ha altre proprietà benefiche per la salute perché contiene proteine, carboidrati, fibre, vitamine come la A e la C e sali minerali tra cui ferro, zinco, manganese potassio, magnesio e fosforo. Inoltre aiuta la digestione e riduce l’acidità di stomaco.

    Dolcificanti artificiali

    I dolcificanti artificiali hanno in genere molte meno calorie di quelli naturali. Tra i più conosciuti possiamo citare l’aspartame e la saccarina. L’aspartame è tra i più usati anche, soprattutto in sostituzione dello zucchero bianco. Si trova ovunque: dalle bustine del bar alle merendine, alle bibite gassate, a tutti i prodotti cosiddetti “light”. Per esempio è nella Coca Cola Light e in alcuni prodotti caseari. Negli anni più volte i nutrizionisti si sono chiesti se faccia male alla nostra salute e soprattutto se sia cancerogeno. E’ per questo che è aumentata la richiesta di dolcificanti senza aspartame, anche se non è stata rilevata con certezza la relazione tra incidenza di tumori e il suo consumo. E’ infatti consentito, entro certe quantità il loro consumo, che non si dovrebbe superare .

    Visto che il dibattito è da sempre stato molto sentito, si sono fatti strada i dolcificanti senza aspartame come il dietor. Contiene infatti un dolcificante che si trova nella frutta e nei cibi fermentati, quindi del tutto naturale, e saccarina per un apporto calorico pari a zero. E’ un dolcificante a zero calorie che può essere utilizzato sia in bevande fredde che calde ed è tra i più apprezzati.

    Altrettanto apprezzato per la mancanza di aspartame e per il suo apporto calorico è il dolcificante tic. E’ liquido, ma privo di ogni retrogusto.

    Il dolcificante fa male?

    A luce di tutto ciò, insomma, il dolcificante fa male? Purtroppo le risposte sono controverse, soprattutto quelle che riguardano la correlazione tra il loro consumo e lo sviluppo di tumori. Quello che è certo è che un consumo eccessivo può far aumentare il rischio di obesità. Inoltre, sembra che abituare il nostro organismo ai dolcificanti dia una sorta di assuefazione: quella ai sapori dolci, che non è un’abitudine sana.

    I dolcificanti sono cancerogeni?

    Come detto, non c’è una risposta univoca da parte della scienza e soprattutto manca la prova scientifica che i dolcificanti artificiali siano cancerogeni. Il caso più analizzato è di sicuro quello dell’aspartame, che fu introdotto in commercio dopo l’approvazione della FDA, negli Stati Uniti nel 1981. I dubbi però su questa sostanza sono stati rilevati fin da subito e alcune ricerche negli anni passati furono volte a scongiurare la relazione tra il consumo di aspartame e il tumore al cervello e lo sviluppo di linfomi. Ad oggi però non esiste una prova scientifica. Lo stesso risultato è stato notato sul ciclamato e la saccarina.

    Le alternative ai dolcificanti

    Un ottimo sostituto del dolcificante è lo zucchero di canna o, meglio ancora, il miele. C’è anche il fruttosio, lo zucchero naturalmente contenuto nella frutta. Si può trovare in commercio facilmente ma ha un costo superiore a quello dello zucchero tradizionale. Anche la stevia, che si ottiene dalle foglie della pianta, e che non ha controindicazioni per i diabetici.

    Il potere dolcificante zucchero di canna

    Lo zucchero di canna deriva dall’evaporazione del succo contenuto nel fusto della canna da zucchero. Non ha alle spalle come lo zucchero bianco una lunga lavorazione, anche se nel caso dello zucchero di canna grezzo viene raffinato. Esiste però anche lo zucchero di canna integrale, che grazie alla sua non lavorazione, mantiene inalterato il contenuto di vitamine, minerali ed enzimi tipici della pianta da cui viene estratto. In tutti i casi ha un alto potere dolcificante.

    Fruttosio: pregi e difetti

    Il fruttosio è uno zucchero semplice che si trova nella stragrande maggioranza della frutta, nel miele e anche in piccole quantità in alcune verdure. Di sicuro il fruttosio ha il vantaggio di avere un basso impatto glicemico, ma è altrettanto vero che può innalzare i livelli di trigliceridi nel sangue. Infatti, una volta assorbito dall’organismo, viene messo in circolo molto lentamente e una parte viene trasformata in trigliceridi.

    Qual è il miglior dolcificante ipocalorico?

    Tra i 5 migliori dolcificanti ipocalorici oltre alla stevia come già detto, è bene menzionare lo sciroppo d’acero. Può essere considerato un dolcificante ipocalorico, perché apporta circa 250 kcal ogni 100 grammi ed è consigliato ai diabetici e per dimagrire. Il suo succo infatti accelera il metabolismo regolando anche la glicemia nel sangue.

    Un altro dolcificante naturale consigliato nella dieta è il succo d’uva, ricavato mediante bollitura e spremitura degli acini. L’uva in sé, già nota per le sue proprietà dimagranti, ha il suo succo molto dolce che sarà un sano sostituto dello zucchero.

    Infine, forse il più noto, è il miele. Il suo utilizzo è molto diffuso, soprattutto nel latte e nel thè e contrariaramente a quanto si possa credere è ipocalorico se usato con moderazione.

    Dolcetto o scherzetto?