Dieta ipercalorica, i film sono pieni di esempi negativi

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    la grande bouffe andrea ferreol and philippe

    Se le star non sono delle brave maestre in tema di alimentazione, anche i film non fanno una bella figura. Proprio oggi leggendo il magazine di Sky ho trovato questa notizia, così ho pensato di condividerla con voi. Il mondo del cinema è davvero pieno di diete ipercaloriche: quanti sono i film, soprattutto americani, dove vediamo persona consumare uova e bacon fritto, hamburger di dimensioni gigantesche e bere litri di bibite ad alto contenuto di cola? Non c’è bisogno però di puntare sempre il dito contro gli Usa, è una brutta abitudine anche per noi europei.

    Pensiamo a La grande abbuffata, che già il titolo non nasconde molto. In circa 130 minuti vengono ingurgitati alimenti dei tutti i tipi. Un esempio di cosa da non fare: non a caso narra di quattro uomini che, stanchi della vita, decidono di suicidarsi mangiando fino alla morte.

    Come non ricordare il cibo da fast food che sazia i protagonisti dei film di Quentin Tarantino, regista che si è perfino inventato una catena di fast food da citare in tutte le sue pellicole. Di pizze ne abbiamo viste di tutti i colori, da I Goonies a Ritorno al futuro.

    Poi ci sono state le pellicole dedicate al cioccolato, per primo Willy Wonka e la fabbrica del cioccolato dove c’erano tutte le delizie possibili e immaginabili, ma citiamo anche Chocolat. Alzi la mano chi dopo il film non ha voglia di un cioccolatino o di una bella cioccolata in tazza?