Dieta vegana per dimagrire: gli errori da evitare per perdere peso

La dieta dimagrante vegana è un'ottima idea se volete perdere peso in modo sano e naturale. Ci sono però una serie di errori che possono portarci a prendere peso anziché a dimagrire: in quest'articolo vediamo quali sono e scopriamo insieme qualche consiglio per mettere in pratica una dieta dimagrante vegana sana ed efficace.

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    Dieta vegana per dimagrire: gli errori da evitare per perdere peso

    La scelta di seguire una dieta vegana sta conquistando sempre più persone, attente all’ambiente, al benessere degli animali e anche al proprio benessere. In molti, infatti, danno per scontato che un’alimentazione vegana sia sana e amica della linea: escludere dalla propria dieta tutti gli alimenti di origine animale (carne, pesce, latticini e uova) in realtà non è automaticamente sinonimo di salute e non è detto che si riesca a perdere peso mangiando solo cibi vegetali. Si tratta di un regime alimentare molto particolare e, soprattutto per i neofiti, è facile commettere errori che possono portare a carenze nutrizionali e anche a prendere qualche chilo. Se volete cominciare una dieta vegana per dimagrire, ecco qualche errore da evitare e qualche consiglio per mettere in pratica una dieta vegana che vi farà perdere peso in modo sano ed equilibrato.

    Errori da evitare in una dieta vegana

    Se si decide di cominciare una dieta dimagrante vegana, per prima cosa dobbiamo liberarci dell’idea per cui mangiare solo cibi vegetali porterà automaticamente a una perdita di peso. Come vedremo, ci sono molte insidie anche per chi decide di seguire un’alimentazione 100% cruelty free. Spesso si crede che tutti gli alimenti vegetali siano sani e leggeri, mentre non consideriamo che anche le patatine fritte, l’olio di palma o le bevande gassate e zuccherate sono assolutamente vegetali ma non per questo ci faranno dimagrire; inoltre, questa convinzione può portarci anche ad assumere uno stile di vita sbagliato. Vediamo quindi quali sono gli errori più comuni che si commettono nel seguire una dieta dimagrante vegana e scopriremo come mai anche i vegani possono ingrassare!

    Eccesso di grassi

    La dieta vegana esclude molti grassi saturi, ma questi vengono spesso rimpiazzati con oli vegetali e altre fonti di grassi, pericolosi quanto quelli che arrivano da alimenti di origine animale. Per i vegani, le principali fonti di grassi sono l’olio di oliva, l’olio di cocco, l’olio di semi di lino, il latte di cocco, i semi, la frutta secca ma anche i famosi sostituti della carne come tofu e seitan. Spesso di tende a pensare che qualsiasi alimento vegetale sia sano e benefico per la salute e per la linea; partendo da questa convinzione, si finisce quindi per mangiare troppi di questi cibi e quindi per assumere una gran quantità di grassi.

    Inoltre, chi segue una dieta vegana spesso tende ad avere un rapporto squilibrato tra Omega 3 e Omega 6. Il nostro organismo, per restare in salute, ha bisogno di mantenere un certo equilibrio tra questi due componenti; si tratta di due tipologie di grassi polinsaturi e, mentre gli Omega 3 hanno un’azione antinfiammatoria, gli Omega 6 producono l’effetto opposto: se assumiamo la giusta quantità di entrambi, i loro effetti si bilanceranno. La dieta vegana, però, risulta ricca di alimenti che contengono Omega 6 e povera di alimenti che contengono Omega 3, portando a uno squilibrio che a lungo andare può essere dannoso per il nostro organismo. Frutta, verdura e altri alimenti vegetali poveri di grassi contengono la giusta dose di Omega 3 e Omega 6, mentre frutta secca, semi e avocado sono cibi ad alto contenuto di Omega 6.

    Troppi snack e cibi in scatola

    Tra le insidie di una dieta vegana ci sono anche gli snack e i cibi preconfezionati. In commercio ormai abbondano le ditte che producono merendine e pasti pronti 100% vegetali, adatti anche a chi non mangia alimenti di origine animale; il fatto che siano 100% vegetali, però, non significa affatto che siano anche leggeri e salutari. L’equazione per cui “se è vegano fa bene” non è assolutamente scontata e spesso questi snack industriali risultano essere sì vegetali, ma anche eccessivamente zuccherati o salati, pieni di additivi, coloranti e olio di palma, le stesse sostanze tossiche che troviamo negli snack per onnivori. Leggete sempre le etichette, quindi, perché la dieta vegana non è immune al cibo spazzatura e uno snack che viene etichettato come 100% cruelty free, vegan o vegetale, non significa che sia salutare. Al posto di una merendina, quindi, che siate vegani o no, meglio una bella macedonia di frutta fresca!

    Stile di vita non corretto

    Seguire una dieta dimagrante vegana non significa che potete permettervi una vita sedentaria. Come per tutte le diete, e in generale per mantenere un buon livello di benessere generale, è indispensabile abbinare ad un regime alimentare dimagrante anche la giusta dose di esercizio fisico. Una convinzione molto diffusa è che i vegani siano praticamente immuni alle malattie, anche quelle più pericolose: in realtà, come abbiamo visto, una dieta completamente vegetale può essere squilibrata e scorretta quanto una che include carne e pesce, portando alle stesse conseguenze negative per la salute. Come tutti, quindi, i vegani devono mantenere un corretto stile di vita: non fumare, limitare il consumo di alcool, praticare una regolare attività fisica ed eseguire periodici controlli medici sono consigli che valgono per tutti, vegani e non.

    Consigli per una dieta dimagrante vegana

    Abbiamo capito quindi che diventare vegani non significa automaticamente dimagrire; oltre agli errori da evitare che abbiamo appena visto, ci sono anche una serie di accortezze che possiamo mettere in pratica per sfruttare al meglio i cibi vegetali, sia dal punto di vista della dieta che della salute.

    Frutta e verdura a volontà

    Visto che vi siete orientati verso una dieta dimagrante vegana, sarete particolarmente amanti di frutta e verdura. Il segreto per perdere peso è assumerne in grandi quantità, sia per evitare di soffrire la fame, sia per beneficiare di tutti le loro proprietà. Cercate di inserire in ogni piatto e in ogni pasto una buona dose di frutta e verdura: condite la pasta con ortaggi di stagione, a merenda preparate una ricca macedonia e dopo cena gustate una mela cotta al forno con granella di mandorle o nocciole. La frutta e la verdura, oltre ad essere leggera e ricca di virtù, ci consente di variare sempre le ricette: in questo modo eviteremo la noia che spesso accompagna le diete dimagranti, a base di riso bianco e verdure al vapore.

    Frutta secca sì, ma senza esagerare

    Come abbiamo visto, la frutta secca, se consumata in quantità eccessive può essere dannosa per il nostro organismo. Ecco perché è bene fare attenzione a non abusarne: ottima come snack a metà mattina o metà pomeriggio, può diventare anche un ottimo dessert per il dopo cena ma evitate di utilizzare la frutta secca come base per un piatto o una ricetta. Un pesto di noci o di mandorle, ad esempio, non è affatto leggero: un cucchiaio di questo genere di condimenti equivale quasi a un cucchiaio di olio!

    Vitamina B12

    Il rischio che si corre a seguire una dieta prettamente vegetale è quello di incorrere in una serie di carenze nutrizionali, che possono diventare anche pericolose per il nostro organismo. Uno dei problemi più frequenti tra i vegani è quello di una carenza della vitamina B12, un disturbo che porta con sé numerosi sintomi tra cui affaticamento, pallore e perdita di peso; inoltre, la vitamina B12 sembra che sia essenziale per mantenere il corretto funzionamento del sistema neurologico. Per evitare una carenza di vitamina B12, contenuta principalmente in latticini e uova, innanzitutto sarebbe opportuno fare dei test periodici per vedere se il livello sta scendendo, per poi eventualmente chiedere al medico integratori specifici.

    Meglio crudo che cotto

    Come regola generale, è sempre consigliato prediligere i cibi crudi piuttosto che quelli cotti: gran parte degli enzimi e delle vitamine presenti nella frutta e nella verdura, infatti, si perdono durante la cottura. Per i vegani crudisti questo non rappresenta un problema. Tutti gli altri possono innanzitutto seguire una semplice regola, rapida e facile da mettere in pratica: consumare una porzione di verdura cruda prima di ogni pasto. Questo porta al vantaggio di assumere tutti i nutrienti e le vitamine contenute nella verdura, ma ha anche un effetto positivo sulla dieta: mangiando verdura cruda prima di un pasto, infatti, vi farà sentire meno affamati e così assumerete meno calorie durante il pranzo o la cena. Quindi, tenete sempre pronta dell’insalata, qualche carota, sedano o finocchio da sgranocchiare.