Dimagrire dormendo: l’importanza del sonno per il metabolismo

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    Woman Sleeping

    Gli esperti sono ormai concordi nell’affermare che dormire bene aiuta a dimagrire perché stimola il metabolismo. Si tratta di una teoria condivisa da molti ma messa in pratica da poche persone: è infatti difficile con i ritmi di vita moderni riuscire a dormire tanto, ma soprattutto bene. Dormire poco causa maggiore appetito che ci porta quindi a mangiare di più: svegliarsi riposati invece è il modo migliore e più facile per seguire un’alimentazione equilibrata, con una buona colazione, un pranzo ricco di vitamine e una cena leggera, che aiuta a riposare meglio.

    Se fosse vero nessuno di noi andrebbe più in palestra o seguirebbe una dieta. Secondo i ricercatori di Sleep , un convegno delle società di Medicina del Sonno, dormire aiuta a dimagrire. Perché durante il sonno si bruciano parecchie calorie.

    L’importanza del sonno nella dieta

    Che dormendo il nostro fisico fosse in attività lo sapevamo già, questa teoria, però mette in crisi i suggerimenti dei dietologi che invitano a cene leggere, digiuni serali perché la mancanza del movimento durante le ore di sonno non permette al corpo di smaltire il pasto. Alcuni ricercatori dell’università della Pennsylvania hanno studiato 90 volontari, obbligandoli agli esperimenti più originali. Conclusione? Riducendo le ore di sonno per 5 giorni si può ingrassare fino a un 1kg e mezzo, nonostante i volontari non siano stati obbligati a seguire nessuna indicazione dietetica. “Non dormire mai abbastanza fa saltare gli equilibri del nostro metabolismo. E modificare i ritmi e le abitudini può pregiudicare la produzione di ormoni come la melatonina, il cortisolo, la leptina e la grelina. La carenza di sonno incide poi sulla regolazione della glicemia aumentando la resistenza all’insulina e aprendo la strada allo sviluppo del diabete”, ha spiegato Maria Grazia Marciani, responsabile del Centro di Medicina del Sonno del Policlinico Tor Vergata di Roma. Il sonno è molto importante e non vanno sottovalutate le conseguenze dell’insonnia. Solo un terzo della popolazione che non dorme bene si rivolge a un medico e solo il 15% si sottopone a una visita neurologica.

    La dieta per dormire bene

    Dieta e sonno sono strettamente correlati: chi ha una dieta ricca di grassi e disordinata difficilmente riuscirà a riposare come si deve. Di contro chi dorme poco tenderà anche a mangiare peggio e ad introdurre più calorie. È un gatto che si morde la coda ma per migliorare la situazione basta poco. La sera sarebbe meglio evitare un pasto abbondante che ha bisogno di una lunga digestione: ottime le tisane che aiutano a rilassare e a digerire e che conciliano anche il sonno. La sera cercate di mangiare leggero, come un piatto di pesce al vapore ma anche una zuppa di verdure. Una ricca colazione è poi il modo migliore per cominciare la giornata: non devono mancare le fibre, che potete trovare nella frutta, un po’ di latte e dei carboidrati, meglio se integrali.

    Dolcetto o scherzetto?