Fame nervosa: cos’è e come combatterla

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    La fame nervosa è un disturbo di natura psicologica e può essere molto pericoloso per la linea e per la salute. Vi siete mai ritrovati in piedi di notte con la testa nel frigorifero? Avete mai ceduto alla necessità di mangiare una torta intera o un piatto di spaghetti alle tre di pomeriggio? Avete mai notato che non riuscite a lavorare senza sgranocchiare qualcosa? Sono tutti atteggiamenti tipi della fame da stress, che può manifestarsi in modi molto differenti, ma ugualmente nocivi.

    Night Eating Syndrome

    La sigla con cui s’identifica la Night Eating Syndrome (Sindrome dell’alimentazione notturna) è Nes e forse la manifestazione più tipica della fame nervosa. Consiste nell’alzarsi di notte e cercare disperatamente qualcosa da mangiare: non importa che sapore abbia il cibo, quante calorie o se dolce o salato, conta solo ingurgitare alimenti. Il nutrizionista Giorgio Calabrese ha pubblicato un libro dedicato al binomio stress e cibo, con il titolo “Stress&Dieta. Consigli e rimedi per vivere al meglio”. È una lettura che consigliamo, perché può davvero aiutare le persone a prendere consapevolezza di certi errori alimentari e soprattutto chiarire quale sia la natura di certi disturbi, che ovviamente è spesso di carattere psicologico. Per combattere il problema, è fondamentale seguire una dieta sana e avere un approccio più naturale e tollerante verso noi stessi, allontanando paure e ansie, ossessioni e malattie.

    Mangiare fuori pasto

    Continuare a cercare uno snack lontano dai pasti principali è una forma più leggera di fame nervosa. Purtroppo questo comportamento tende a far ingrassare molto e soprattutto a vanificare gli sforzi che magari si stanno facendo nel tentativo di seguire una dieta. Perché lo si fa? Non certo per fame, ma il desiderio di cibo serve per contrastare l’ansia (di cui abbiamo parlato prima) o la noia. Mangiare tra l’altro velocemente è un classico atteggiamento. Ricordate poi che per capire se siete vittime della fame nervosa dovete riconoscere altre due situazioni tipiche: provate senso di colpa dopo aver assecondato le vostre voglie e al tempo stesso vi sentire ricompensati e un po’ più sereni. “Il legame tra psiche e cibo è antichissimo, fin dall’allattamento associamo un ricordo emotivo di piacere al pasto. Quando sei angosciato, avvilito, abbattuto, ricorri al cibo come a una consolazione e, in caso di stress, tendi a cercare una golosa ricompensa che ti permetta di superare il disagio. Ma in questo modo si rischia una dipendenza, un rapporto malato con gli alimenti“, spiega Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione europea per il disturbo da attacchi di panico.

    Placare la fame nervosa con piante erboristiche

    Per placare la fame nervosa esistono molti metodi, tra cui il ricorso a piante erboristiche e mediche. Tra queste citiamo l’essenza di Mugwort, che non è latro che un derivato dal fiore dell’artemisia con la capacità di riequilibrare il sistema nervoso, allentare lo stress e controllare la fame nervosa. Sforzatevi sempre, anche se non avete fame agli orari prestabiliti, di fare pasti regolari: saltare la cena di certo non aiuta il sonno e il controllo dello stimolo della fame. Ottime anche altre erbe come la Valeriana, ad esempio, ma anche Biancospino e Passiflora, dai poteri calmanti; gli oli essenziali di Pino, Eucalipto, Lavanda e Timo. Ricordiamo, inoltre che è molto utile anche bere molta acqua (circa 1,5-2 litri di liquidi al giorno), moderare i grassi puntando su quelli polinsaturi (fonte di Omega 3) e bilanciare l’assunzione di sale.