I grassi vegetali idrogenati aumentano il rischio di ictus

I grassi vegetali idrogenati aumentano il rischio di ictus
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    Come sapete non tutti i grassi vanno demonizzati, alcuni sono molto utili nella nostra dieta. Detto questo oggi parliamo dei grassi vegetali idrogenati, di cui alcuni ne fanno un uso smoderato perché sono convinti che la parola vegetale li renda innocui. Un esempio su tutti: la margarina che in tanti utilizzano al posto del burro, convinti che non faccia male. Bene, non è così. Anzi i grassi trans aumentano il rischio di malattie cardiovascolari e soprattutto di ictus. Lo hanno portato alla luce i dati del Women’s Health Initiative Study.

    Purtroppo basta davvero poco perché ci sia un’impennata nel rischio di questi disturbi. Pensiamo a una torta o un piatto di fritti di rosticceria. Quanti grassi ci saranno. Ieri nel cucinare una torta al limone ho usato un 1etto e mezzo di burro.

    Bene, sappiate che 7 grammi di grassi vegetali idrogenati aumentano del 30% il rischio di ictus.

    I grassi trans, il nome deriva dalla posizione rispetto al carbonio degli atomi di idrogeno nella molecola del grasso, derivano dall’idrogenazione dei grassi vegetali, che viene eseguita artificialmente per dare consistenza ai grassi (ad esempio per fare creme da spalmare).

    Quali sono i cibi da evitare? Quelli fritti (come le patatine dei fast food), i dolci di pasticceria che contengono grassi vegetali idrogenati, le creme grasse da spalmare, compresa la margarina.

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