I prodotti in offerta non fanno bene alla salute

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    Sconti e calorie passeggiano a braccetto in tempo di crisi. Sembra proprio che le offerte dei supermercati per vendere più prodotti non siano il massimo per la linea, secondo l’indagine pubblicata Nutrition and Dietetics.

    Gli esperti hanno dimostrato che la maggior parte dei prodotti in offerta non fanno molto bene alla salute: per esempio solo il 15% delle bevande non alcoliche può essere considerato salutare per i contenuti di grassi, zuccheri e calorie. E se gli sconti orientano le scelte dei consumatori, probabilmente condizionano anche la dieta. C’è da considerare, almeno in tema di bevande, che il numero di succhi e bibite caloriche in vendita è superiore ai drink ad alta qualità nutrizionale.

    Dall’Associazione dietisti australiani si è alzata una voce che invita i supermercati e le aziende a studiare un piano di sconti che possa favorire la salute dei cittadini. Appello raccolto anche dai medici italiani che hanno evidenziato che un altro specchietto per le allodole sono i prodotti per ragazzi. I cereali, per esempio, per bambini contengono grassi in quantità superiore rispetto a quelli pensati per gli adulti. Uno stratagemma che serve a renderli più saporiti e a creare «dipendenza» da un certo tipo di alimentazione.

    “Per vendere di più l’industria alimentare con i grassi e gli additivi, che danno sapore ma sono pessimi dal punto di vista nutrizionale”, racconta Andrea Mangiagalli, medico di medicina generale dell’Asl 2 di Milano, al Corriere Salute. Dobbiamo imparare a essere un po’ furbi anche quando facciamo la spesa, senza lasciarci imbrogliare dai prezzi e dalla confezione. Leggiamo sempre le etichette per verificare il contenuto.

    Dolcetto o scherzetto?