I salumi, in una dieta sana, si possono consumare? Sì, ma senza esagerare!

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    salumi nella dieta

    Rinunciare ai salumi per dimagrire? Assolutamente no, anche secondo le indicazioni degli esperti visto che si tratta di un cibo che piace molto, che fa parte della tradizione e vengono consumati in grande quantità, a volte forse un po’ troppo! Ovviamente vanno scelti di ottima qualità: sono infatti ricchi di vitamine, minerali comeferro e zinco. Evviva: finalmente una buona notizia per tutti i golosi!

    Spesso questi alimenti sono però “rovinati” da additivi anche se negli ultimi anni la loro composizione è decisamente migliorata, come sottolineato dai dati Inran, in via di pubblicazione. Ci sono però anche delle ricerche che sconsigliano il consumo di questi alimenti, come quelle dell’Istituto americano per la ricerca sul cancro (Aicr) e del Fondo mondiale per la ricerca sul cancro (Wcrf).

    «In effetti — dice Carlo La Vecchia, epidemiologo dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dell’Università di Milano — i dati di cui oggi disponiamo non possono che suggerire una certa cautela nei confronti di questi alimenti, anche se va sottolineato che in molti casi le associazioni osservate fra carni lavorate e aumento del rischio di varie patologie, come diabete mellito, malattia coronarica e anche alcuni tumori, diventano significative quando i consumi sono davvero elevati. Per di più, questi studi provengono spesso da Paesi, come gli USA e il Canada, nei quali con il termine “carne lavorata” si fa riferimento soprattutto a hot dog, carne affumicata, bacon, salsicce, che sono solo in parte assimilabili ai nostri classici salumi».

    Come comportarsi allora ma, soprattutto, quante porzioni consumare? «La prima indicazione — sottolinea Andrea Ghiselli, ricercatore dell’Inran — riguarda la porzione di consumo, che viene definita, anche dalle Linee guida per una sana alimentazione, in 50 grammi. Una porzione decisamente moderata, equivalente per esempio a 3-4 fette medie di prosciutto. Per quanto concerne invece la frequenza di consumo, le Linee guida italiane, dell’Inran, non danno indicazioni precise, se non quella della moderazione: del resto, di fronte ai dati evidenti relativi alle carni conservate in genere, il principio di precauzione detta legge anche nei confronti dei nostri salumi che, seppure siano tutt’altra cosa rispetto a molti prodotti di altri Paesi, non possono neppure essere assolti, almeno per il momento, mancando evidenze sufficienti».

    Dolcetto o scherzetto?