Il colesterolo non fa paura: gli italiani non lo controllano e non seguono la dieta

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    Combattere il colesterolo alto

    È chiamato anche killer silenzioso o invisibile. Il colesterolo però non fa paura, nonostante le conseguenze possano essere davvero poco piacevoli. Secondo uno studio condotto da Sharp (Study of Heart And Renal Protection), in Italia il 20% delle persone con più di 18 anni non hanno mai controllato i valori. Grave errore. Pensate che ogni ora 26 persone vengono ricoverate per un problema di aterosclerosi coronarica e per malattie ischemiche del cuore. C’è poi una differenza tra regione d’origine. I meno attenti sono i sardi, mentre i più puntigliosi, forse anche per via della loro cucina un po’ calorica, sono gli emiliani.

    Si trascurano le persone sole o i single, che stanno poco attenti alla dieta. Il colesterolo, dagli esperti, è definito la cenerentola dei fattori di rischio, perché il legame tra questo valore e le malattie cardiocircolatorie è davvero confermato.

    “E’ un triste destino che il colesterolo condivide anche, per esempio, con l’ipertensione. E’ un problema culturale, il medico e il paziente devono convincersi che la riduzione deve essere prolungata nel tempo e che solo così si possono ottenere i benefici attesi”, ha spiegato Alberico Luigi Catapano, professore ordinario di Farmacologia all’Università degli studi di Milano.

    Ma come fare? Ovviamente seguendo una dieta corretta (non bisogna evitare dolci e grassi solo prima degli esami, ma fare molta attenzione nel corso della vita) e poi con un po’ di movimento. Lo sport previene e davvero da ottimi risultati. Certo, ci sono persone che lo producono, per questo motivo non sono però scusate se conducono una vita sedentaria.