Intolleranze alimentari: c’è troppo allarmismo?

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    Intolleranza

    “Quando bevo il latte faccio fatica a digerire…sarò intollerante”: quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase. Io ho preso come esempio il latte ma gli alimenti potrebbero essere molti altri. Si, perchè gran parte della popolazione è convinta di essere intollerante ad un certo tipo di alimento, anche se poi la realtà è molto diversa! Non sempre infatti i cibi che fatichiamo a digerire o che ci creano problemi possono essere soggetti ad un’intolleranza. Chi soffre di questi disturbi deve sottoporsi a specifici esami medici per vedere confermata la diagnosi: non ci si può basare solo sulle sensazioni.

    A confermare questa tendenza sono i ricercatori della Università di Portsmouth grazie ad una ricerca: non si possono assolutamente paragonare coloro che soffrono davvero di intolleranze o allergie alimentari a coloro che invece hanno solo la sensazione o la convinzione di soffrirne.

    Anche i genitori fanno gravi danni in questo senso, privando i figli di alimenti fondamentali solo perché convinti che soffrano di intolleranze.

    Il fai-da-te in questi casi non è tollerabile: è necessario sottoporsi ad esami specifici che, in presenza di una vera allergia, confermeranno il sospetto.

    Dall’altro punto di vista chi soffre di disturbi dovrebbe immediatamente fare degli esami per verificare la situazione: un’intolleranza può portare problemi molto più seri di un semplice mal di pancia o gonfiore, soprattutto nei bambini.

    Dolcetto o scherzetto?