Intolleranze alimentari, il 20% degli inglesi crede di avere un’allergia

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    Intolleranza alimentare

    Sempre più diffuse le intolleranze alimentari, tanto che appena avvertiamo un piccolo prurito o la pancia gonfia puntiamo subito il dito sull’ultima cosa che abbiamo mangiato. Ma sarà davvero così? Nove britannici su dieci sono convinti di soffrire di allergia o intolleranza alimentare anche se invece sono perfettamente sani. Lo dimostra una ricerca della Portsmouth University . Credo che sia un atteggiamento molto diffuso ovunque, non solo in Inghilterra. Ma i dati sono davvero curiosi: sebbene il 20 per cento degli adulti (circa 10 milioni di persone) pensano di essere intolleranti a qualche cibo, meno del 2 per cento ha in realtà questo problema.

    Il problema però è un altro ed è ciò che dimostra la ricerca: ci sono milioni di persone che limitano inutilmente la propria dieta, rinunciando a cibi preferiti e a sostanze nutritive importanti, nella falsa convinzione di essere allergici. In genere, si rinuncia ad alimenti a base di latticini, ai farinacei e alle uova.

    I primi a essere messi sotto accusa sono i test di diagnosi online, considerati non affidabili. E poi limitare la dieta, significa rinunciare a sostanze nutritive davvero importanti. Rinunciare ai farinacei, anche se non si è intolleranti, potrebbe portare ad esempio a una carenza di vitamine del gruppo B. Evitare di mangiare prodotti lattiero-caseari, invece, può provocare un abbassamento dei livelli di calcio.

    Foto tratta da monteghirfo.com