L’aperitivo è una minaccia concreta per la linea

L’aperitivo è una minaccia concreta per la linea
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    Happy hour Milano

    Uscire dall’ufficio e prendere un aperitivo con gli amici o i colleghi è diventata un’abitudine per molte persone. È molto piacevole stuzzicare e bere un cocktail in compagnia. Ma la linea? Ovviamente la linea è messa duramente alla prova, perché si consumano cibi molto grassi e calorici (patatine, pizza, noccioline e mini panini con salse e salumi) e fiumi di alcol, nella maggior parte dei casi superalcolici. C’è però un altro lato di questa medaglia. Se da una parte si mette a rischio il peso, dall’altro anche la salute, non soltanto delle arterie e del cuore, ma anche dei denti.

    I maniaci dell’happy hours

    L’aperitivo è amatissimo dal 30 percento degli italiani, quota che sale al 46 percento dei ragazzi tra i 18 e i 19 anni e raggiunge il 51 percento di quelli da 20 a 24 anni (dati Istat 2011). All’inizio questo fenomeno era nato in sostituzione della dieta: un modo per spendere poco e per mangiare meno (anche se male), oggi si nota che sono numerose le persone che dopo l’happy hour tornano a casa o vanno al ristorante per cenare. Risultato? Si fa il pieno di calorie. Tenete conto che un classico aperitivo a base di vino, semplicissimo, parte da 200 calorie.

    Aggiungiamo poi gli stuzzichi: ci vogliono 300 calorie per 40 grammi di noccioline, altrettanti per le patatine. Insomma, conti alla mano, si rischia di consumare 700 calorie per nulla. E per darvi un’idea della quantità, ricordiamo che 100 grammi di spaghetti al pomodoro, insalata e un gelato alla frutta fanno contare 665 Kcal. Ne vale davvero la pena?

    I rischi dell’aperitivo

    Mangiare fuori pasto è un problema per la linea, soprattutto se si tende a fare il pieno di cibi grassi e zuccherati, proprio come le patatine e i cocktail. Non è però questo l’unico rischio, perché i denti possono davvero essere estremamente danneggiati. Daniele Benedetti Forastieri, medico dentista a Senigallia, ha dichiarato: “Consiglio sempre di limitare il consumo di snack dolci e salati, caramelle e dolciumi in genere ma anche patatine, tartine e semi oleosi serviti con l’aperitivo lasciano residui altamente adesivi il cui effetto dannoso viene moltiplicato dall’alcol, questo, infatti, viene degradato da enzimi naturalmente presenti nella bocca che lo trasformano in ‘acetaldeide’ una sostanza che danneggia i tessuti di sostegno delle gengive (fibroblasti)”. Esistono dei cibi, che possono proteggere la dentatura, tra questi troviamo il latte e i derivati (anche se bisogna ricordarsi di eliminare il lattosio dai denti lavandoli con cura). Promosse anche le verdure in foglia, sia fresche che cotte al vapore, che stimolano la salivazione e ‘lavano’ la bocca, la frutta, soprattutto i frutti di bosco che contengono sostanze antibatteriche in grado di ridurre la placca dell’80 percento (ovviamente se mangiati al naturale).

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