L’obesità infantile si previene dormendo bene

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    Obesità infantile sendentarieta

    L’obesità infantile preoccupa gli studiosi e i genitori. È abbastanza risaputo che i ritmi biologici del sonno sono strettamente connessi a quelli della fame. Non giunge quindi nuova la tesi di uno studio condotto da ricercatori della University of Otago di Dunedin, in Nuova Zelanda e pubblicato sul “British Medical Journal” nel quale si sostiene che i piccoli tra i 3 e i 5 anni che non dormono regolarmente hanno maggior possibilità di essere in sovrappeso dopo i sette anni.

    Sono stati analizzati 250 bambini. Gli esperti hanno monitorato la vita (da cosa mangiavano a quante ore dormivano) per quattro anni i piccoli di casa. Tra le variabili tenute in considerazione c’erano ovviamente il peso, la dieta, la composizione corporea e l’attività fisica.

    La soluzione perché i piccoli non mettano qualche chilo di troppo? Undici ore di sonno. Per ogni ora di sonno perso si è registrato una crescita dell’indice di massa corporea di 0,49 punti e un aumento del 61% del rischio di essere in sovrappeso o obesi all’età di 7 anni. Purtroppo non dormire, significa avere più tempo a disposizione e di conseguenza mangiare anche di più.

    È importante curare con una certa attenzione l’alimentazione dei bambini: orari dei pasti molto regolari, frutta, verdura e un giusto apporto di nutrimenti. Attenzione a non esagerare con i grassi e favorire lo sport (stanca e fa dormire).

    Dolcetto o scherzetto?