La dieta 5:2 per dimagrire in fretta e senza rinunce

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    dieta 5 2 la fast diet di michael mosley

    Si chiama Fast Diet, o anche dieta 5:2 e si tratta del nuovo regime alimentare che sta facendo impazzire la Gran Bretagna e che permette una perdita di peso consistente in poco tempo. Ovviamente i più scettici capiranno subito che si tratta della solita dieta di moda: sconsigliata anche dai nutrizionisti, la dieta prevede delle fasi di digiuno alternate ad altre fasi in cui sarà possibile mangiare tutto quello che si desidera. Vediamo insieme lo schema della nuova dieta e tutti i consigli per seguirla al meglio.

    Il digiuno nella dieta 5:2

    Il digiuno è proprio la base di questa dieta in cui si potrà mangiare normalmente per 5 giorni alla settimana mentre sarà necessario un digiuno quasi completo per gli altri due giorni. Nei giorni di digiuno sono concesse massimo 500 calorie per le donne (600 calorie per gli uomini), che sarebbero un quarto del fabbisogno giornaliero. Come potrete intuire i nutrizionisti sconsigliano caldamente il metodo 5:2 considerato pericoloso, poco equilibrato e non in grado di dare una corretta educazione alimentare a chi vuole affrontare una dieta. In generale poi il digiuno è sempre molto pericoloso e può portare degli scompensi davvero gravi al fisico: inoltre non mangiare per due giorni potrebbe portare le persone ad abbuffarsi molto di più nei giorni di dieta libera.

    Gli effetti della dieta 5:2

    Nonostante gli avvertimenti dei nutrizionisti, in pochissimo tempo il libro “The Fast Diet” del Dr. Michael Mosley, è diventato uno dei più venduti. Lo stesso autore però conferma che questo tipo di dieta non è adatto a chi soffre di disturbi alimentari o di diabete di tipo 1, alle donne in gravidanza, proprio come la Dukan, e ai giovanissimi. Nonostante queste piccole avvertenze sono tutti entusiasti della dieta a cominciare dalla coautrice del volume, Mimi Spencer, che dice: “Ti limiti a due giorni non consecutivi di digiuno e il peso si smaltisce in fretta e senza fatica”. “In questo modo – aggiunge Mosley – dopo poche ore dall’inizio del digiuno il corpo disattiva i meccanismi di accumulazione dei grassi e brucia quelli che si sono depositati nel tempo”. “I nostri antenati hanno vissuto alternando grandi abbuffate a digiuni, a seconda di come andava la caccia”, conclude Mosley secondo cui non bisogna “avere paura della fame temporanea”.