La dieta a zona

La dieta a zona
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    La dieta a zona, che ha vissuto negli scorsi anni un vero e proprio periodo d’oro, è una strategia alimentare ideata e sviluppata negli Stati Uniti dal Dr. Barry Sears (laureato in biochimica e specializzato nella terapia del tumore e nel controllo dietetico delle risposte ormonali).

    Il suo ideatore da anni cura l’alimentazione di atleti, primatisti mondiali e olimpionici, nell’atletica leggera e nel nuoto.
    Esplosa proprio nell’ ambiente sportivo, anche in Italia, in breve tempo, la zona è diventata uno stile di vita per molte persone.
    Il Dr. Sears parte da una premessa fondamentale: la condizione più favorevole al dimagrimento sarebbe costituita da un particolare rapporto tra l’insulina e il suo ormone antagonista, il glucagone.

    Da qui anche il nome zona: ovvero quel determinato intervallo, o zona appunto, in cui rientra il rapporto tra i due ormoni.
    La risposta ormonale all’assunzione di cibo va quindi bilanciata opportunamente a ogni pasto per raggiungere così la condizione favorevole al dimagramento.
    Ma vediamo in concreto quali sono gli alimenti da privilegiare nella dieta a zona: sicuramente il primato spetta ai cibi ricchi di proteine e ai cibi ricchi di carboidrati non raffinati; questa dieta infatti non proibisce il consumo di carboidrati, come molti altri regimi alimentari, solo lo riduce a favore di frutta e verdura.

    Se volete provare questa dieta dovete tenere a menta la regola fondamentale, direi il mantra della dieta a zona: ognuno dei 5 pasti (colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda e cena) deve essere preparato ricordando la regola 40/30/30, ovvero il rapporto che deve intercorrere tra le calorie derivanti da carboidrati, proteine e grassi del pasto.

    Va da sé che in ogni pasto dovranno essere presenti carboidrati, proteine e grassi nella percentuale sopra descritta.
    Come osservato da molti nutrizionisti, la dieta zona presenta caratteristiche non eccessivamente differenti dal punto di vista nutrizionale rispetto ad altri regimi alimenterei molto consigliati, come la dieta mediterranea, purché adottata per tempi brevi.

    Se protratta nel tempo la presenza di troppe proteine e grassi rispetto ai carboidrati potrebbe creare qualche problema, soprattutto per i reni. E’ consigliata soprattutto a chi fa sport, dato l’alto apporto proteico.

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