La dieta intelligente sfrutta i cibi antifame

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    Mangiare con gusto

    Oggi parliamo della dieta intelligente. Lo dovrebbero essere tutte, ma in realtà la maggior parte – soprattutto quelle che non sono studiate da un medico – sono assai stupide e rischiano di compromettere la salute della persone. Un gruppo di ricercatori del Rowett Institute of Nutrition and Health dell’Università di Aberdeeen stanno stanno studiano come il cibo interagisce con l’intestino e il cervello (che pare siano collegati) per cercare di capire che cosa fa mangiare di più e mettere su peso alle persone.

    Il futuro sarà mangiare poco, il giusto, nutrendosi di quegli alimenti che da soli o combinati aumentano il senso di sazietà contribuendo a non far ingrassare la persona. Non è fantasia e neanche utopia. Perché già si sa che certi cibi contengono quantità controllate di proteine che aiutano la gente a sentirsi piena più rapidamente.

    Proprio sfruttando questo meccanismo, i ricercatori sperano di riuscire appunto a creare dei cibi che diano soddisfazione e allo stesso tempo una sensazione di pienezza e promuovano la perdita di peso o non l’aumento dello stesso.

    Ovviamente la strada è ancora lunga, ma l’obiettivo finale è quello di trovare una strategia con cui affrontare l’ambiente e il problema obesità.