La dieta Lemme: ricette, schema e cosa mangiare

La dieta Lemme più che una dieta dimagrante viene definita dal suo ideatore, Alberico Lemme, una filosofia alimentare: eliminando alcuni cibi e seguendo alla lettera il menu settimanale proposto, la dieta del dottor Lemme promette di far perdere 10 Kg in un mese. Vediamo come funziona davvero la dieta Lemme e un esempio di menu da seguire.

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    La dieta Lemme: ricette, schema e cosa mangiare

    La dieta Lemme è una dieta dimagrante ideata dal dottor Lemme, un farmacista di Desio che ha messo a punto un sistema rivoluzionario per perdere peso rapidamente senza troppe rinunce a tavola. In una prima fase si perde il peso desiderato, c’è chi testimonia dimagrimenti sino a 7-10 Kg in un mese, in una seconda fase ci si dedica invece al mantenimento della dieta per evitare di riprendere i chili persi. Anche nota come “dieta delle star”, perché sono molte le celebrities che l’hanno provata con successo, la dieta del dottor Lemme è una vera e propria filosofia alimentare, che negli ultimi mesi è diventata molto di moda. Tuttavia, si tratta di una dieta ipocalorica in cui molti alimenti sono vietati, per questo alcuni esperti hanno sollevato dubbi su quanto sia efficace la dieta Lemme per dimagrire e sono in molti a considerarla troppo drastica e rigida. Vediamo dunque in cosa consiste la dieta Lemme completa, quali sono le controindicazioni, gli alimenti vietati e il menù settimanale adatto ad ogni fase della dieta. Inoltre il dottor Alberico Lemme ha creato anche una versione vegetariana di questa dieta.

    Dieta Lemme: una filosofia alimentare

    Secondo la dieta messa a punto dal dottor Lemme, è possibile dimagrire velocemente combinando correttamente i cibi giusti e assumendoli in determinati momenti della giornata. Il regime nutrizionale del dottor Lemme si basa infatti sulla biochimica degli alimenti: a ricoprire un ruolo essenziale in questa dieta lampo, che promette di far perdere circa dai 7 ai 10 chili in un mese, non sono più le calorie ma le reazioni prodotte dal cibo una volta ingerito. Per una dieta Lemme completa è quindi necessario considerare l’indice glicemico e la composizione chimica degli alimenti, ma anche gli orari dei pasti, il modo in cui vengono associati tra loro e il pool enzimatico individuale, ovvero gli enzimi contenuti nel nostro organismo.

    La dieta Lemme è altamente personalizzata e, chi volesse intraprendere questo tipo di dieta dimagrante, dovrebbe per prima cosa fare una visita da un dietologo o da un nutrizionista per farsi predisporre il proprio, personale regime alimentare; è lo stesso dottor Lemme a consigliare addirittura un test prima di intraprendere la dieta.

    In generale, comunque, possiamo dire che la dieta Lemme è una filosofia alimentare nel senso che non prescrive nessuna terapia ma semplicemente si limita a dare dei consigli per combattere l’obesità; considerando l’alimentazione da un punto di vista innovativo, non dovrà sembrare strano mangiare spaghetti a colazione perché il dottor Lemme ha studiato le associazioni di alimenti che dovrebbero portare il soggetto a perdere peso.

    Come molte diete dimagranti, anche la dieta di Lemme prevede due fasi: nella prima, si ha una perdita di peso importante; nella seconda, ci si concentra sul mantenimento dei risultati raggiunti. Vediamo nello specifico in cosa consiste la dieta Lemme.

    Dieta Lemme: cosa mangiare

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    Non sono molti gli alimenti consentiti da questo schema alimentare: è possibile mangiare sia carne che pesce, che possono essere cucinati e conditi con olio extravergine di oliva e spezie.

    Il dottor Lemme ritiene anche che bevande come tè e caffè facciano dimagrire in quanto stimolano ormoni che favoriscono la perdita di peso; uno di questi ormoni è l’adrenalina, che stimola appunto la lipolisi, cioè il dimagrimento biologico. Per quanto riguarda i carboidrati, questi dovranno essere assunti principalmente attraverso la pasta. Gli alimenti vietati sono molti ma, d’altra parte quelli concessi si possono mangiare nella quantità desiderata, senza pesare la pasta o fare attenzione alle dosi. Nonostante frutta e verdura siano escluse, almeno nella prima fase, esiste anche una dieta Lemme vegetariana, che consente il consumo di carciofi, asparagi, funghi, cipolle e spinaci.

    Alimenti vietati

    Come ci sono dei cibi consentiti, ovviamente abbiamo anche delle limitazioni nella dieta Lemme. Tra gli alimenti vietati abbiamo:

    • lo zucchero e i dolcificanti di qualsiasi tipo,
    • i dolci, dalle merendine, alle caramelle ad ogni genere di dessert,
    • il sale, è assolutamente vietato, non si può usare nemmeno per salare l’acqua della pasta,
    • il pane,
    • il latte,
    • il vino,
    • le gomme da masticare,
    • tutti i cibi in scatola,
    • l’orzo,
    • i dadi per insaporire,
    • ogni tipo di formaggio,
    • l’aceto,
    • frutta e verdura, non concesse nella prima fase.

    Nel periodo di mantenimento, che dovrebbe durare almeno 3 mesi, alcuni cibi vengono reintegrati in modo graduale, cosicché si arriverà ad avere un’alimentazione più completa e varia dal punto di vista nutrizionale.

    Le 5 regole della dieta Lemme

    dieta lemme

    Ci sono alcuni punti cardine della dieta del dottor Lemme, che dovete conoscere prima di cominciare a seguire questa filosofia alimentare.

    1. Orari dei pasti: una delle particolarità di questa dieta dimagrante è che l’orario in cui si mangia ha una grande importanza, a detta del dottor Lemme. La colazione dev’essere consumata entro le 9 di mattina, il pranzo tra le 12 e le 14, la cena tra le 19 e le 21, non più tardi. Inoltre, è vietato saltare i pasti e digiunare.
    2. Spuntini obbligatori: anche gli spuntini sono necessari per il successo della dieta Lemme e non si ammettono variazioni rispetto a quelle consigliate dal dottor Lemme. A metà mattina e a metà pomeriggio dovete mangiare un limone senza buccia (intero, non spremuto) e bere un tè amaro, nero o verde a vostra scelta ma non deteinato; attenzione a non invertire la sequenza, prima va mangiato il limone e solo dopo potete bere il tè.
    3. Sì agli spaghetti: questa regola potrà sembrare bizzarra, ma a quanto pare non è possibile mangiare altri formati di pasta oltre agli spaghetti; sembra infatti che la lavorazione dello spaghetto lo renda il formato più assimilabile a livello intestinale e quindi più adatto a non far salire il tasso glicemico.
    4. Lo sport è inutile: in netto contrasto con la maggior parte delle diete dimagranti, il dottor Lemme afferma che fare sport è inutile ai fini della perdita di peso e se ne può fare tranquillamente a meno. Solo seguendo la dieta, infatti, si riduce l’adiposità e si favorisce la tonicità muscolare perché si tratta di una dieta iperproteica.
    5. Indice glicemico: il conteggio delle calorie ha poca importanza per il dottor Lemme, quello che conta è invece l’indice glicemico, ossia la velocità con cui aumenta la glicemia dopo aver assunto un certo alimento. Sono ammessi, infatti, solo i cibi con indice glicemico medio-basso, che inducono un maggior senso di sazietà.

    Dieta Lemme: il menù settimanale della prima fase

    La prima fase della dieta Lemme, cioè la fase del dimagrimento, prevede uno schema alimentare preciso in cui, per due giorni, si mangiano gli stessi cibi per poi variare e proseguire così successivamente. Questa prima fase dovrebbe durare al massimo quattro settimane. Non sono ammesse varianti. Vediamo un esempio di menu settimanale della prima fase della dieta Lemme.

    Lunedì e Martedì
    Colazione Tacchino e caffè senza zucchero né latte.
    Pranzo Filetto di manzo e caffè senza zucchero né latte.
    Cena Pesce spada e caffè senza zucchero né latte.
    Mercoledì e Giovedì
    Colazione Spaghetti olio e peperoncino, caffè senza zucchero né latte.
    Pranzo Petto di pollo e caffè senza zucchero né latte.
    Cena Sogliola e caffè senza zucchero né latte.
    Venerdì e Sabato
    Colazione Carciofi e caffè senza zucchero né latte.
    Pranzo Bistecca alla fiorentina e caffè senza zucchero né latte.
    Cena Orata e caffè senza zucchero né latte.
    Domenica
    Colazione Spaghetti olio e peperoncino, caffè senza zucchero né latte.
    Pranzo Petto di pollo e caffè senza zucchero né latte.
    Cena Sogliola e caffè senza zucchero né latte.

    Dieta Lemme: il menù del mantenimento

    Dopo aver raggiunto il peso desiderato si potrà passare alla seconda fase, quella che dovrebbe fissare la perdita di peso e scongiurare il temuto effetto yo-yo. Questa fase di mantenimento del peso solitamente si protrae per tre mesi, durante la quale si andranno a reintegrare pian piano gli alimenti eliminati dalla Dieta Lemme: inizialmente frutta e verdura e poi, in modo graduale, anche formaggio, bresaola e addirittura, dopo un mese, anche il gelato.

    Vediamo un esempio di menù della seconda fase della dieta Lemme, che potete ovviamente variare in base alle vostre preferenze, continuando però ad escludere il sale dalla vostra alimentazione.

    Pasto Cosa mangiare
    Colazione Yogurt con crusca e una mela verde oppure yogurt con frutta fresca oppure pane e olio.
    Pranzo Spaghetti con melanzane oppure pasta e ceci oppure pasta con burro, salvia e noci.
    Cena Carne con contorno di verdure (3 volte alla settimana) oppure pesce con contorno di verdure (2 volte alla settimana) oppure frittata con contorno di verdure (1 volta alla settimana.

    La dieta Lemme funziona?

    Ci sono opinioni contrastanti sulla dieta Lemme: da una parte ci sono i vip che l’hanno provata e che affermano di aver perso rapidamente molti chili, dall’altra ci sono nutrizionisti e dietologi che vedono in questo regime alimentare molti pericoli per la salute.

    L’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica ha voluto sottolineare l’importanza di rivolgersi a un professionista prima di intraprendere qualsiasi tipo di dieta dimagrante, in particolare le cosiddette “popular diets” che pubblicizzano effetti rapidi e quasi miracolosi attraverso metodi non riconosciuti dalla letteratura scientifica.

    In particolare, la dieta Lemme è considerata troppo restrittiva ed eccessivamente proteica, caratteristica che può portare alla lunga a sovraccaricare reni e fegato, ad alzare il livello del colesterolo e perfino a patologie,anche gravi, a carico dell’apparato cardiovascolare.

    Detto ciò, sono in molti ad affermare che la dieta Lemme funziona davvero: sembra possibile che in un mese si perdano molti chili, anche 10 se si segue alla lettera lo schema proposto dal dottor Lemme; tuttavia, per le forti restrizioni che prevede, vi consigliamo di rivolgervi a un professionista prima di intraprendere questa dieta dimagrante.

    Dieta Lemme vegetariana

    dieta Lemme vegetariana

    Per chi non mangia alimenti di origine animale (che rappresentano il fulcro della dieta Lemme) esiste anche una versione vegetariana. Il menu giornaliero tipo della dieta Lemme vegetariana è molto diverso da quello originale e prevede di mangiare frutta a colazione, spaghetti olio e peperoncino per pranzo, zuppe di verdure e hamburger vegetali per cena. Tutti i pasti dovranno essere arricchiti anche da un po’ di caffè non zuccherato, mentre per gli spuntini vale la stessa regola della dieta Lemme originale: un limone e un tè non zuccherato. Gli alimenti grassi e ipercalorici sono banditi così come il sale e lo zucchero, esattamente come nella versione tradizionale; anche gli orari rimangono gli stessi della dieta del dottor Lemme originale.

    Alberico Lemme: chi è l’inventore di questa dieta?

    Cominciamo col dire che Alberico Lemme non è un dietologo né un nutrizionista ma un farmacista: già questo, fa dubitare l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’efficacia e completezza della filosofia alimentare della dieta Lemme.

    Il dottor Alberico Lemme è diventato famoso dopo aver pubblicato il suo volume, alla fine del 2016, in cui spiega nel dettaglio i principi su cui si basa la sua dieta e come metterla in pratica per dimagrire velocemente: da allora, molti vip si sono rivolti a lui ed è apparso in diversi salotti televisivi dove è stato sia criticato che esaltato.