La dieta non funziona? Controlla le calorie

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    Digiuni, sacrifici e poi la bilancia non dà mai il risultato sperato. Neanche un grammo. Il nostro peso sembra proprio non voler scendere e ormai è tempo di andare al mare, sfoggiare il costume nuovo e i vecchi cuscinetti di grasso. Un motivo c’è: potrebbe essere colpa del conteggio delle calorie.

    Quelle sulle etichette, infatti, possono essere imprecise e possono confondere i consumatori a dieta o alla ricerca di un’alimentazione equilibrata. Lo rivela una ricerca svolta da Goeffrey Livelsey, nutrizionista indipendente di Norwich (Gran Bretagna), e riportata sulle pagine del quotidiano britannico Daily Telegraph. Il numero di calorie riportate potrebbe essere inesatto anche del 25 per cento.

    Il 25% è davvero tanto. Vuol dire che lo sforzo per un quarto è inutile. Il consiglio del nutrizionista per misurare le calorie di un alimento è quello di bruciarlo e misurare il calore rilasciano. Insomma, non è proprio un metodo molto comodo, è quello che utilizzavano nel 19esimo secolo. Inoltre, le calorie non sono sole quelle che presenta il nostro alimento da crudo, dobbiamo immaginare anche la fatica che fa il corpo a smaltire. Per esempio una bistecca ben cucinata contiene piu’ calorie di una cruda, perchè il processo di cottura facilita la digestione.

    “I costi energetici per digerire un alimento sono significativi, ma le etichette non ne tengono conto”, ha detto Livelsey. “Il numero di calorie attribuito a certe proteine andrebbe ridotto del 20 per cento, per tenere conto dell’energia necessaria a romperle negli amminoacidi che le costituiscono”.