La dieta per il bendaggio gastrico

La dieta per il bendaggio gastrico
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    Dieta per il bendaggio gastrico

    Il bendaggio gastrico è un intervento chirurgico per ridurre la capacità dello stomaco e, di conseguenza, anticipare il senso di sazietà. Un’operazione effettuata, nelle persone obese, per perdere peso in modo efficace. La perdita di peso, però, non è garantita se l’intervento non è supportato da una dieta adeguata e da un programma di allenamento fisico. In particolare, dopo essersi sottoposti al bendaggio gastrico, è necessario seguire un preciso regime alimentare.

    Lo stomaco deve avere il tempo di abituarsi alla sua nuova condizione. Allo scopo, sono necessari tre mesi di “adattamento”, durante i quali è preferibile seguire una dieta particolare. Il primo mese la dieta dovrebbe essere liquida, il secondo mese frullata e il terzo mese morbida. Trascorsi circa 120 giorni dall’intervento di bendaggio gastrico, si può passare alla dieta solida.

    La dieta liquida prevede una sorta di ritorno all’infanzia, comprendendo latte, yogurt, biscotti per bambini, omogeneizzati di frutta e di carne, succhi di frutta, passato di verdure frullate. Il secondo mese si passa alla dieta frullata e a: crema di riso, passato di verdure, brodo di carne o vegetale con pastina di piccole dimensioni, prosciutto (cotto o crudo) tritato, formaggi magri morbidi, purea di patate, frullati di frutta e centrifugati di verdura. Per il terzo mese, con la dieta morbida, via libera a tutti gli alimenti e le preparazioni concesse durante i primi due mesi, ma anche con consistenze meno liquide, progressivamente più dense.


    Conclusa la prima fase, archiviati i primi mesi di adattamento dello stomaco, è ora di passare a un regime alimentare più normale, alla dieta solida. Da inserire nel menu a tavola: la carne magra (da cucinare alla griglia senza grassi aggiunti), il pollo (privato della buccia prima della cottura), pasta al dente (preferibilmente lunga o riso integrale), risotto (cucinato con brodo vegetale e condimenti leggeri), pane (integrale o tradizionale), frutta (mele e pere), verdura cruda, pesce magro (cernia, dentice, nasello, merluzzo, pesce persico, trota, orata, sogliola).

    Se è vero che la dieta, con la relativa scelta di cosa si mangia e si beve è fondamentale, anche il “come” ha un peso da non sottovalutare.

    Fondamentale masticare a lungo il cibo, per non rendere più difficoltosa la digestione. Anche la scelta dei condimenti ha un ruolo chiave: l’olio deve essere utilizzato a crudo; il burro, solo a crudo, è da limitare; eliminare margarina, strutto e altri grassi animali.

    Vietati gli alcolici, così come le bevande zuccherate e gassate. Un no deciso anche ai dolci carichi di zuccheri, alle salse e ai condimenti troppo grassi, come maionese e panna per esempio.

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