La dieta skinny: dimagrire con i consigli di due ex modelle

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    E’ arrivato nelle librerie un manuale che in America è già un best seller: La Dieta Skinny Bitch (Tea – € 12) delle autrici Rory Freedman e Kim Barnouin, due ex modelle americane che dispensano consigli per dimagrire e tenersi in forma.

    Vi voglio per prima cosa riportare l’introduzione: “Siete stanche e disgustate di essere grasse? Bene. Se non potete sopportare un giorno di più di farvi ribrezzo, siete pronte per diventare magre. Non c’è bisogno di una laurea in biologia per diventare magre. Non avete bisogno di morire di fame. Non avete bisogno di passare tutto il giorno in palestra. Basta che vi diate una mossa e che usiate la vostra testa. Davvero. È semplicissimo. Ci è stato lavato il cervello con le diete del momento, articoli di riviste e pubblicità, al punto che abbiamo smesso di pensare per conto nostro. La dieta Skinny Bitch riporta la verità riguardo al cibo, in modo che possiate prendere delle decisioni intelligenti e ponderate in prima persona. Queste conoscenze vi metteranno in condizione di diventare delle vere e proprie skinny bitch, magre da fare invidia. Questa non è una dieta. È uno stile di vita. Un modo per godere del cibo e sentirvi sane, perfette, vitali e pure. È tempo di correggere mente e corpo. Di camminare per la strada pavoneggiandovi del vostro magro fondoschie-na come se foste in un episodio delle Charlie’s Angels, con una canzone molto cool in sottofondo. È tempo di girare in spiaggia in perizoma con l’aria impettita di chi è padrona del mondo. È tempo di diventare magre.”

    Non è quindi come avrete capito una vera dieta ma semplicemente uno stile di vita per cambiare il modo di approcciarsi al cibo.

    Piccoli ma significanti accorgimenti a partire dall’abolizione dei ogni alimento di origine animale (carne, pesce, uova, latticini), sostituiti da tofu o parmigiano vegan, yogurt, burro e latte solo di soia di riso; uso di semi oleosi come noci, mandorle, semi di sesamo e di germogli (di soia e di grano); via libera ai carboidrati complessi (pasta e riso integrali, cous cous, farro), no agli zuccheri semplici, e ovviamente niente bibite nè alcool.

    “Non dovete sentirvi come se steste ‘rinunciando’ ai vostri alimenti preferiti, altrimenti potrebbe sembrare un sacrificio. Siate contente di conoscere la verità su quei cibi con cui finora vi stavate avvelenando. Tutto ciò che dite e pensate riguardo al vostro cambiamento esistenziale deve essere posivito” scrivono le autrici.

    Pensate che ha venduto più di un milione di copie negli USA ed è stato tradotto in 20 lingue.

    L’introduzione suona un po’ come un manifesto, un inno alla magrezza di due ex modelle un po’ invasate. Da leggere, con le dovute riserve, per scoprire (forse) la via per il benessere.

    Dolcetto o scherzetto?