La dieta vegana ha debuttato al Tour de France

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    La dieta vegana si sta diffondendo parecchio e per la prima volta ha fatto il suo debutto al Tour de France. Lui è David Zabriskie, corridore statunitense della Garmin-Cervélo, e ha annunciato di seguire il regime anche durante la competizione. Non mangerà quindi carne, pesce, uova e latticini, tutti quegli alimenti che sembrano indispensabili nella dieta di uno sportivo, ma che possono essere sostituiti senza gravi carenze. Ma come mai questo sportivo ha scelto questa strada?

    Non c’è una motivazione ideologica, quanto sostiene che il regime vegano gli permetta di avere performance sportive di livelli più alti. È davvero molto interessante questo punto di vista e confuta molte tesi contrarie. Il suo avvicinamento al veganismo è iniziato l’anno scorso quando dopo alcune analisi del sangue ha scoperto di essere estremamente sensibile ad alcuni cibi.

    Per totalizzare 8 mila calorie al giorno (sembrano tante, ma sono necessarie ai corridori) deve mangiare quattro volte al giorno e si nutrirà per lo più di riso, pasta, verdure e tante bevande energetiche. Solo due volte alla settimana trasgredirà le regole e si concederà qualche fetta di salmone per aumentare la sua capacità di assorbire ferro.

    Poi c’è questa bibita che dovrà bere a tutti i pasti, che sostiene sia il segreto del suo successo. Contiene, infatti, semi di canapa, semi di lino e proteine. Lo scopo è quello di recuperare velocemente le forze e mantenere i muscoli tonici.

    Dolcetto o scherzetto?