La merenda non è un pasto ben bilanciato per i bambini italiani

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    I genitori sono stati bocciati sulla merenda dei bambini. È questo il verdetto del Primo Osservatorio Nutrikid Nestlé realizzato in collaborazione con la Clinica Pediatrica dell’Ospedale San Paolo di Milano e con SPES – Società per l’Educazione alla Salute. Il sondaggio ha interrogato i genitori sull’alimentazione dei propri figli e si sono mostrati preparati sui principali pasti, ma lo spuntino di metà mattina e metà pomeriggio non ha dato segni né di qualità né di bilanciamento. Tutto ciò si è svolto nell’ambito del progetto alimentare Nutrikids – I segreti degli alimenti, che ha coinvolto 140 mila piccoli.

    La buona alimentazione passa per due abitudini molto importanti: l’83.5% del campione dichiara di far fare ai figli gli ideali 5 pasti al giorno – 3 principali e 2 spuntini – e solo il 12.5% dichiara di prevederne 4. Inoltre il 71% del campione dichiara di far fare massimo 1 pasto veloce la settimana, rispetto a solo il 15% che afferma di farne tra i 2 e i 5. Tipico magari dei genitori che lavorano e non possono contare sull’aiuto dei nonni.

    Nonostante i genitori abbiamo dimostrato attenzione e preparazione, ci sono ancori diversi passi da fare: infatti l’importanza di una colazione sembra ormai acquisita a livello familiare (circa il 90% del campione dichiara di farla regolarmente), il 20% dei bambini ancora non consuma una prima colazione completa.

    Infine, lo spuntino di metà mattina e di metà pomeriggio sembrano ancora non avere dignità di “pasto”, e troppo spesso consistono in un solo alimento e spesso nutrizionalmente non adeguato, per esempio una classica merendina confezionata.

    Dolcetto o scherzetto?