La pausa caffè fa bene alla salute, ma non bisogna esagerare

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    coffee break

    La famosa pausa caffè è un vizio per moltissimi italiani. Durante il lavoro, si ritagliano cinque minuti per bersi un coffee e staccare dagli impegni professionali. Come tutti i piaceri è un bene, se non si esagera. Ma vediamo meglio insieme i pro e i contro del caffè sulla salute. Si parla di sostanza benefica si consumata con moderazione. La stessa caffeina, per esempio, può svolgere, in piccole dosi, un’azione stimolante e termogenetica, aiutando anche a dissipare energia.

    È ovviamente nell’esagerazione che subentrano i problemi. Amleto D’Amicis, vicepresidente della Società italiana di nutrizione umana (Sinu) e membro del Comitato scientifico per gli studi sul caffè Fosan, ha dichiarato: “E’ grazie alle numerose sostanze bioattive presenti (antiossidanti di vario genere, alcuni tipi di grassi, sali minerali, come il potassio, fino ai precursori di alcune vitamine) che il caffè può definirsi, se consumato con moderazione, una bevanda benefica”.

    È stata trovata una correlazione, però, tra l’uso/abuso del caffè e l’insorgere o la prevenzione di alcune malattie, come ictus, tumori e problemi intestinali. Con uso moderato quanto s’intende? Ovviamente da una a tre tazzine al giorno. Mentre da 3 a 6 è una dose alta, oltre diventa dipendenza.

    Pensate che secondo alcuni studi, un consumo moderato (quindi max 3) previene l’insorgere di ictus del 18%, mentre l’effetto scompare quando si abusa di questa sostanza, mentre possono subentrare dei rischi assai gravi.