La soia per respirare meglio

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    La soia può essere un condimento alternativo all’olio d’oliva. La conosciamo soprattutto come alimento base di molte cucine orientali (da quella giapponese a quella indonesiana), ma non sappiamo che protegge dalle malattie polmonari.

    Con la soia si respira meglio. Questo almeno quello che affermano un gruppo di ricercatori dell’Università australiana “Curtin University of Technology”. Le persone che assumono maggior quantità di proteine di soia hanno una migliore funzionalità polmonare e soprattutto si riducono le possibilità di contrarre malattie dell’apparato respiratorio come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

    Purtroppo non piace a tutti: i germogli di soia non hanno un gran sapore, anzi oserei dire che non hanno sapore, quindi aggiunti in insalata o in alcuni sughi, non modificano di molto l’aroma, mentre la salsa di soia ha un gusto intenso. Come tutto, è una questione di abitudine e di cultura. Lo sforzo (sempre parlando a chi non la ama) aiuta la salute.

    La ricerca si basa sui dati provenienti da 6 ospedali giapponesi e su un campione di 300 persone con disturbi respiratori. Coloro che hanno utilizzato in cucina i derivati della soia, dal latte al tofu, per un consumo quotidiano di 50grammi, hanno visto diminuire certi rischi. I fumatori, però, non credano di aver trovato una scusa per smettere di fumare.