Latte, il 50% degli italiani non lo digerisce

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    Sono molte le persone che hanno problemi a digerire il latte. Al 50% degli italiani resta pesante. Non dove preoccuparvi non sempre si può imputare questa cosa a un’intolleranza al lattosio. Nell’uomo, in età adulta, infatti, si perde via via con la lattasi anche la naturale capacità di digerire il lattosio che hanno invece neonati e bambini piccoli. Gli studiosi inglesi dell’University College London sostengono che il consumo abitudinario del latte sia cominciato tra le genti dei Balcani e del Centro Europa, le prime quindi ad avere “adattato” il proprio Dna con la capacità di produrre l’enzima lattasi. Ecco quindi il proliferare di latti scremati e leggeri.

    I “milk drinkers”, come li definisce Mark Thomas, della UCL Genetics, Evolution and Environment, si sarebbero poi diffusi in tutta Europa e questo sarebbe il motivo per cui oggi quasi il 90% degli europei tollera il lattosio, contro il 65% del resto del mondo.

    Questa ricerca mette un punto fermo a questo tema. Ci sono popolazioni in cui l’intolleranza al latte fresco è ormai prossima allo zero e non è un caso che si trovino nel Nord Europa. Il latte infatti, oltre al contributo di proteine e calorie, a latitudini più settentrionali compensa l’insufficienza di luce solare e aiuta la sintesi della vitamina D nella pelle.

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