Mangiare è una necessità, ma anche un piacere per le donne italiane

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    Mangiare non è solo un dovere, ma anche un vero piacere. Lo confessa il 67 percento delle donne in un sondaggio condotto da melarossa.it. A ridosso del Natale parlare di dieta diventa un must soprattutto perché la gola tende a prevaricare il buon senso. È bene però passare anche messaggi positivi come questo, soprattutto per contrastare il dilagare di disturbi alimentari, come anoressia, drunkoressia e bulimia. Ma vediamo meglio i risultati di questa indagine.

    “Cosa vuol dire mangiare per te?”. È stata questa la domanda rivolta alle donne, tra i 25 e i 35 anni. Per il 67 per cento è un piacere, ma è anche sinonimo di stare bene: il 7,3% lo definisce un “antistress” mentre il 5,6% lo ritiene un “momento da condividere”. Ovviamente c’è chi non vive questa situazione felicemente.

    Per una donna su quattro il mettersi a tavola è fonte di disagio, ansia (il 4,1%), e un’ossessione per l’8,8%. In molte pensano al cibo e lo collegano subito al peso e vorrebbe abolire la necessità di ingrassare.

    Luca Piretta, della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione, ha commentato: “Da questo sondaggio si evidenzia quanto l’andare a tavola rappresenti non solo un atto “necessario” ma anche un momento di piacere. Questa considerazione che appare banale, non è invece recepita da una buona fetta di persone che vivono l’alimentazione come un momento di stress o un’ossessione”.