Obesità: a Samoa l’85% dei cittadini è una taglia XL

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    Samoa XL

    Mi ha fatto davvero sorridere sapere che a Samoa c’è un sacco di gente obesa. Sembra infatti che il problema dei chili di troppo sia solo in America e in Europa, dove il benessere ha diffuso il problema (e lo sta anche un po’ ghettizzando). In realtà, la situazione è molto più diffusa e nell’arcipelago del Pacifico l’obesità, è stata definita, una pandemia (ovviamente è un termine inopportuno perché non c’è nulla di contagioso o virale): più dell’85% della popolazione è ‘XL’, l’81,1% degli uomini e addirittura l’89,8% delle donne. I numeri comunque fanno impressione ed è sinonimo di qualcosa ovviamente di malato.

    Il ministero della Salute dice basta e dichiara ‘tolleranza zero’ contro queste taglie ad altissimo rischio per la salute. Gli ultimi dati, citati dalla nutrizionista del ministero Christine Quested sul quotidiano locale ‘Samoa Observer’, parlano di 2 donne su 3 fra i 25 e i 64 anni obese o in sovrappeso.

    A Samoa la magrezza non esiste e l’obesità non è un’eccezione, ma la norma. Per questo è stato deciso di creare una sorta di lobby contro l’obesità, oltre a numerosi programmi a sostegno della dieta: un gruppo parlamentare con il compito di contrastare allarmi sanitari, primo fra tutti il sovrappeso dilagante. Il progetto si chiama Ncd (Non-communicable diseases) e ne sentiremo parlare.

    Dolcetto o scherzetto?