Obesità: è lo stimolo della fame il vero problema

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    Bambino in versione piccolo Buddha

    La voglia di mangiare è data dall’appetito. E di questa cosa siamo tutti convinti, ne consegue che la sensazione di pienezza è efficace nel ridurre, nelle persone sane, lo stimolo della fame, inducendole a non mangiare finché non si ripresentano i morsi allo stomaco. In caso di persone obese, potrebbe essere un valido aiuto per bloccare la voglia di mangiare, peccato che questo freno non è così efficace in chi ha problemi alimentari. Il vero guaio di chi ha problemi gravi di peso è che si continua a mangiare anche quando non si ha più fame. Ecco un altro problema da risolvere in tema obesità. A riportarlo in evidenza è una ricerca condotta dagli studiosi del John B. Pierce Laboratory della Yale University School of Medicine, (New Haven, Connecticut).

    Tutto dipende dall’amigdala, spiegano i ricercatori, una regione del cervello importante nell’orchestrare questi comportamenti.

    I medici hanno analizzato le risposte cerebrali dei partecipanti sani e in sovrappeso stimolati da alimenti vari. Hanno scoperto che quelli in sovrappeso avevano una maggiore attività nelle regioni del cervello deputate a rispondere all’odore e al sapore del cibo, e che davanti a qualcosa da mangiare le risposte del cervello dei partecipanti in peso-forma venivano attivate solo se avevano fame.

    “I nostri risultati mostrano che la sensazione di pienezza è efficace nel ridurre le risposte dell’amigdala nelle persone sane, ma non nei soggetti sovrappeso”, spiega Dana Small, che ha partecipato alla ricerca.