Obesità, i chili di troppo influenzano la dimensione del cervello

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    girovita oversize

    L’obesità non è solo una questione estetica. Si sa che un girovita oversize non è bello da vedere, ma il problema non è questo. Infatti, secondo quanto hanno scoperto dai ricercatori della New York University School of Medicine (Usa), in uno studio in via di pubblicazione sulla rivista ‘Brain Research’, un fisico poco armonioso e in sovrappeso contribuisce a ridurre le dimensioni del cervello. È davvero una scoperta poco confortante che dovrebbe in qualche modo incoraggiarci a stare più attenti alla nostra linea, spesso fuori forma per troppi peccati di gola e per una vita troppo sedentaria.

    L’obesità va a braccetto con il rischio di diabete di tipo 2, malattia già nota per essere associata a una compromissione cognitiva. Antony Convit e il suo team hanno voluto però approfondire la questione, verificando in particolare quale sia l’impatto dei chili di troppo in corrispondenza del punto vita sulla struttura fisica del cervello.

    Per giungere a tali conclusioni sono stati utilizzati degli strumenti di diagnostica, quali la risonanza magnetica. Il risultati hanno dimostrato che le persone obese hanno più acqua nell’amigdala, una parte del cervello coinvolta nel comportamento alimentare, e una corteccia orbito-frontale, zona importante per il controllo degli impulsi e sempre coinvolta nel comportamento alimentare, di dimensioni più piccole.

    Questi cambiamenti nel cervello possono dipendere, almeno secondo l’autore dello studio, da un’infiammazione dovuta all’obesità. Ora, sappiamo tra l’altro che tutte le dipendenze alimentari hanno un’origine psicologica: conviene pensare bene a cosa stiamo facendo, quando ci sediamo a tavola.