Obesità infantile, merendine e bibite a scuola non fanno ingrassare

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    Bambini obesi junk food

    Nella lotta all’obesità infantile si sta cercando di correggere tutte quelle che sono considerate le abitudini sbagliate, come consumate merendine e bibite gassate lontano dai pasti. Un nuovo studio, realizzato dagli esperti della Pennsylvania State University, sostiene che i distributori automatici nelle scuole non facciano ingrassare gli studenti e che soprattutto non sono la principale causa di obesità o sovrappeso. Ma vediamo meglio come gli esperti siano arrivati a questa teoria.

    Per anni si è sostenuto che rendere accessibile il cibo spazzatura con macchinette nei corridoi scolastici potesse influenzare il peso dei ragazzi. Ora una nuova ricerca dà una nuova versione dei fatti. “Siamo stati veramente stupiti dai risultati ottenuti, tanto che abbiamo aspettato 2 anni a diffonderli. Cercavamo un legame che, semplicemente, non c’era”, ha spiegato la coordinatrice della richiesta Jennifer Van Hook.

    Il campione esaminato è stato di 19 mila ragazzi, tra i 10 e gli 11 anni e tra i 13 e i 14 anni. È emerso che il 59 percento dei bimbi più piccoli e l’86 percento dei ragazzini più grandi frequentava scuole in cui c’erano distributori automatici. Nonostante la presenza di queste macchinette la percentuale di obesi non era superiore a quella presente tra i ragazzi che frequentavano istituti senza distributori di junk food.

    L’esperto ha quindi dichiarato: “Gli studi hanno dimostrato che molti bimbi sviluppano i propri comportamenti alimentari e il gusto per alcuni cibi, piuttosto che per altri, già in età prescolare. E le abitudini imparate da piccoli si consolidano crescendo, quindi le ‘tentazioni’ alle quali i ragazzini sono esposti a scuola non sono granché importanti”. Sono molto più importanti le abitudini alimentari dei genitori.