Obesità, parte la nuova campagna negli Stati Uniti per dire basta alle maxi porzioni

da , il

    maxi porzioni obesita

    Negli Stati Uniti ha preso il via la campagna anti obesità che ha come obiettivo quello di eliminare le maxi porzioni soprattutto nei fast food. Se vi è capitato di andare in America, vi sarete certamente accorti di come le persone sono abituate a mangiare, oltre che male, anche moltissimo. Non stiamo parlando solo delle grandi città dove l’attenzione alla salute è molto alta (basti pensare a quanti ristoranti e fast food totalmente healty ci sono a New York) ma dei piccoli paesi e delle province in cui l’obesità è ancora molto diffusa.

    Secondo il Dipartimento della Salute di New York City, negli ultimi 50 anni, le porzioni di ristoranti e fast food sono aumentate in modo vertiginoso e pericoloso. Pensate che dal 1955 i volumi di un panino con hamburger sono addirittura triplicati e lo zucchero contenuto nelle bevande è quadruplicato!

    Anche le porzioni di patatine fritte dei fast food sono passate da 70 grammi a ben 150 grammi. Dati che fanno riflettere e che fanno capire come l’obesità sia una delle malattie che colpisce più persone nel mondo.

    L’obesità inoltre ha una serie di conseguenze molto pericolose perché porta ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, infarto e ictus.

    Giorgio Calabrese, docente di Nutrizione umana all’università del Piemonte Orientale di Alessandria ha osservato come “in questo gli americani arrivano un decennio dopo di noi, che abbiamo lanciato per primi il concetto di mezza porzione e avviato un’alleanza virtuosa con il mondo dell’industria alimentare. Le aziende del nostro Paese sono le migliori nel mondo e rispettano le regole più rigide”.