Pane Nostrum, la fiera internazionale del pane

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    Il pane come cibo per comunicare: pane al farro e cottage floured, bloomer seeded bread e cudduruni, Pane del Duca, Immanu, laugenbrezel, focacce, croissant, dolcetti. Un gustoso e affascinante viaggio attraverso i sapori, i profumi. È Pane Nostrum.

    Si chiude oggi l’appuntamento con la fiera del pane di Senigallia. Non perdetevi l’ultimo giorno dedicato all’ arte bianca su una spiaggia di velluto settembrina, tra profumi di mare e pane caldo appena sfornato, frutto di saperi antichi.

    Tra le tante attività che caratterizzano “Pane Nostrum” e che richiamano ogni anno centinaia di persone da tutta Italia, ci sono infatti i corsi gratuiti di panificazione per adulti e bambini, come anche i laboratori riservati alle scuole. Incontri per comprenderne le proprietà: sappiamo che la crosta previene l’insorgere dei tumori.

    Lungo il cammino si incontreranno i 6 pani dichiarati presidi Slow Food, il pane etneo “immanu”, la focaccia cudduruni, tanti pani di filiera marchigiani e quelli realizzati da panificatori che possono fregiarsi del Marchio di qualità della provincia di Ancona, fino a deliziosi pani tedeschi, francesi, inglesi.

    L’edizione 2009 è dedicata a Le strade del pane e proprio per questo alla fiera troverete Fame di pane – Seimila anni di storie (Slow Food Editore), terzo volume della collana “Per mangiarti meglio” nata per proporre a un pubblico giovanissimo i temi cari a Slow Food. Ricorda un po’ anche il progetto del ministrero Food 4U.

    Foto tratte da

    panenostrum.it